
I piatti della tradizione gastronomica romana, pur affondando le radici nel cuore della città, hanno viaggiato, nel tempo, verso luoghi lontani, senza perdere mai la loro anima capitolina. Basta un assaggio per riconoscerne il temperamento deciso, schietto e conviviale. A Roma, le fettuccine Alfredo si insinuano con garbo tra i grandi classici: non hanno il "clamore" di una carbonara, di un’amatriciana o di una cacio e pepe, eppure, custodiscono una delicatezza e un gusto discreti ma indimenticabili.
Cuore e gusto: la storia delle fettuccine Alfredo
Conosciute ovunque, imitate e raccontate spesso, dietro la loro fama internazionale si cela una storia familiare, nata da gesti semplici e da un’intuizione che ha saputo trasformare pochi, genuini ingredienti in una pietanza iconica.
È il 1908: Alfredo Di Lelio era appena diventato papà e sua moglie Ines, provata dal parto, non aveva proprio voglia di mangiare. Pensando a un piatto nutriente e appetitoso, Alfredo impastò le sue prime fettuccine, fatte con il semolino, per renderle più leggere, e le condì con doppio burro e parmigiano freschissimi.
“Le bionde”, come amava chiamarle il vulcanico ristoratore, conquistarono il palato di Ines, che entusiasta, gli suggerì di inserirle nella carta del ristorante in Piazza Rosa, dove ora sorge la Galleria Sordi. Il piatto, che Alfredo mantecava in una sorta di spettacolo ipnotico, divenne il suo cavallo di battaglia e lo rese famoso nel mondo, soprattutto dopo l’incontro con i divi di Hollywood Mary Pickford e Douglas Fairbanks. Dopo aver assaggiato le deliziose fettuccine durante la loro luna di miele a Roma, le due star regalarono ad Alfredo una coppia di posate d’oro con inciso “To Alfredo the king of the noodles”.
I segreti di un primo piatto leggendario
Cremose e generose, le fettuccine Alfredo sono un piatto che, a ogni forchettata, evoca il calore della famiglia e coccola il palato.
Pochi ingredienti, semplici ma di qualità: pasta fresca fatta a mano, burro e parmigiano si fondono in un equilibrio perfetto, e creano una pietanza che racconta la genuinità, la tradizione e l’intensità della cucina romana. L’abbraccio tra questi tre ingredienti dà vita a una pasta, mescolata direttamente a tavola nel rispetto della ricetta originale, avvolta da una crema vellutata.
La ricetta
Ingredienti (per 4 persone)
- fettuccine all’uovo fresche molto sottili 400 gr.
- burro morbido non salato 160 gr.
- parmigiano reggiano DOP stagionato 24 mesi 70 gr. circa a persona
- acqua di cottura per emulsionare q.b.
Preparazione
Adagiate il burro sul piatto per farlo ammorbidire a temperatura ambiente e setacciate il parmigiano già grattugiato. Dopo aver preparato la pasta fresca, mettete sul fuoco una pentola d’acqua. Portate a bollore, salate e mettete la pasta, da far cuocere per meno di un minuto. Senza scolare, aiutandovi con un forchettone, trasferite la pasta sul piatto insieme al burro, aggiungendo una quantità d’acqua di cottura sufficiente, il parmigiano e mantecate per creare la celebre crema.
Foto Turismo Roma
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