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Mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo)

Mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo)
Castel Sant'Angelo
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Situato sulla riva destra del Tevere, a pochi passi dal Vaticano al quale è collegato dal Passetto di Borgo, Castel Sant’Angelo, anche conosciuto come Mole Adriana e Mausoleo di Adriano, è uno dei monumenti più famosi e visitati di Roma. Dall’alto delle sue terrazze o dalle larghe aperture situate lungo i camminamenti più esterni, inoltre, potete godere di uno dei panorami più suggestivi della città, soprattutto al tramonto.

La storia di Castel Sant’Angelo inizia nel 135 d.C. per volere dell’imperatore Adriano (117-138 d.C.) che, desideroso di far costruire un mausoleo funebre per sé e per la sua famiglia, si rivolse all’architetto Demetriano. Nei pensieri dell’imperatore c’era una tomba monumentale sullo stile del Mausoleo di Augusto, ma di dimensioni nettamente maggiori.

Terminato nel 139, un anno dopo la morte dell’imperatore Adriano, da Antonino Pio, il mausoleo era accessibile dal Campo Marzio per mezzo di Ponte Elio, l’attuale Ponte Sant’Angelo.

Il monumento è formato da un basamento cubico in marmo lunense e da un tamburo (costruzione circolare) che attualmente costituisce la parte inferiore del castello. Tutto l’edificio era rivestito di marmi e decorato con festoni e fregi su cui si potevano leggere i nomi degli imperatori sepolti al suo interno. Attraverso una galleria che gira intorno al tamburo, si accede a un corridoio che porta alla camera sepolcrale, situata al centro del mausoleo e che anticamente era decorata con preziose lastre di marmi policromi; oggi, si possono ancora osservare le grappe che le trattenevano. L’ambiente ospitava le ceneri dell’imperatore Adriano. Qui, trovarono sepoltura anche sua moglie Vibia Sabina, l'imperatore Antonino Pio e sua moglie Faustina Maggiore, gli imperatori Commodo, Marco Aurelio, Settimio Severo, Geta e Caracalla. Sulla sommità del mausoleo era collocata una quadriga in bronzo che portava in trionfo l’imperatore Adriano.

Nel 403 d.C., forse ad opera dell’imperatore Onorio, l’edificio fu incluso in un bastione delle mura Aureliane entrando a fare parte del sistema difensivo della città e perdendo la sua funzione originaria. Questo fu anche il periodo in cui cominciò a essere chiamato castellum. Fu invece intorno al 590 che, secondo la tradizione, il Mausoleo di Adriano venne chiamato col nome con cui lo conosciamo oggi: Castel Sant’Angelo.

Durante la processione organizzata per scongiurare la grave pestilenza che si era abbattuta sulla città e che ne stava decimando la popolazione, Papa Gregorio I ebbe una visione: l'arcangelo Michele che, in cima alla Mole Adriana, rinfoderava la spada. L’avvenimento venne interpretato come un segno dal cielo che annunciava la fine della pestilenza. Così fu. Come ringraziamento, il papa fece erigere una chiesa dedicata a San Michele e successivamente vi fu collocata una statua che raffigurante l'angelo nell’atto di riporre la spada.

Dopo varie vicissitudini e dispute sulla proprietà, e dopo essere stato utilizzato anche come prigione, uso che mantenne almeno fino ai primi del ‘900, nel 1365, il castello venne ceduto dagli Orsini alla Chiesa. Grazie alla sua struttura massiva e fortificata, i papi cominciarono a utilizzare Castel Sant’Angelo come rifugio, come sede per l'Archivio Vaticano, come una sorta di caveau per il Tesoro della Chiesa, come tribunale e come prigione.

Al tempo del suo pontificato, Niccolò III Orsini (1216-1280) fece realizzare il famoso e utilissimo Passetto che nel 1494 agevolò la fuga dal Vaticano al ben più sicuro castello a papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia) durante l'invasione di Roma delle milizie di Carlo VIII di Francia, e nel 1527 a papa Clemente VII (Giulio de' Medici) durante il Sacco di Roma compiuto dai lanzichenecchi di Carlo V.

Nei secoli successivi, il castello fu sottoposto a grandi trasformazioni. Una delle più consistenti fu eseguita per ordine di papa Alessandro VI Borgia da Antonio da Sangallo il Vecchio che lo rese una vera e propria roccaforte militare e che costruì i quattro bastioni pentagonali e il fossato. Il papa, inoltre, abbellì il castello con giardini e fontane e fece allestire un nuovo appartamento, affrescato da Pinturicchio. Gli altri papi che soggiornarono tra le mura della fortezza fecero trasformare alcuni ambienti in sale di rappresentanza, destinate a stanze private. Tra queste, citiamo la splendida Sala di Apollo, affrescata a grottesche da Perin del Vaga che si ispirò agli ambienti della Domus Aurea decorati con amorini, grifoni, satiri e tritoni.

Tra il 1667 e il 1669, papa Clemente IX fece collocare dieci angeli in marmo lungo il Ponte Elio, che da quel momento fu chiamato Ponte Sant'Angelo. Gli angeli furono realizzati da Gian Lorenzo Bernini e dagli allievi della sua bottega. I primi due furono scolpiti da Bernini stesso e oggi sono conservati nella Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte.

Castel Sant’Angelo fu completamente restaurato tra il 1933 e il 1934, anni durante i quali vennero ripristinati i fossati e i bastioni, e l’area esterna alle fortificazioni fu sistemata a giardino.

Come abbiamo visto, il monumento fu destinato a prigione a partire dalla metà del Trecento. Oltre a celle spaventose, come quella detta Sammalò o San Marocco, in cui il condannato veniva calato dall'alto e aveva appena lo spazio per accovacciarsi, non potendo stare in piedi o sdraiato, il castello ospitava anche delle celle riservate a prigionieri di riguardo. Tra questi ricordiamo Beatrice Cenci, Benvenuto Cellini, Cagliostro e Giordano Bruno.

Le prigioni del monumento fanno anche da sfondo a una delle opere liriche più conosciute, la Tosca di Giacomo Puccini, ambientata ai tempi della caduta della Repubblica Romana, della Restaurazione dello Stato Pontificio e degli echi rivoluzionari provenienti dalla Francia. Nelle sue segrete si agita disperato il pittore Cavaradossi, condannato a morte, poi  fucilato nel cortile. La donna che ama, Tosca, appunto, vinta dal dolore, si suicida precipitando dagli spalti del castello.

Nel 1925, l’antico Mausoleo di Adriano fu trasformato in museo.

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Indirizzo 
POINT (12.467361 41.902563)
Orari 

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Location

Mausoleo di Adriano (Castel Sant'Angelo), Lungotevere Castello
Lungotevere Castello
41° 54' 9.2268" N, 12° 28' 2.4996" E

Per conoscere tutti servizi sull'accessibilità visita la sezione Roma accessibile.

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