
Inserita nel muro di sostegno dell’Antiquarium, alle pendici del colle del Celio, in corrispondenza con la sovrastante fontana a vasca, la Fontana di via di San Gregorio, progettata dall’architetto Antonio Muñoz (1884-1960) e inaugurata nel 1933, rientra nella più ampia sistemazione dell’area, caratterizzata dall’Antiquarium comunale (riaperto nel 1929) e dall’ampliamento della strada - detta allora via dei Trionfi, oggi via di S. Gregorio - dall’Arco di Costantino a piazzale di Porta Capena, previsto dal piano regolatore del 1931.
La fontana, la cui parte verticale è costituita da una struttura “a saracinesca” in marmo, sulla quale scorre l’acqua con effetto a cascata, è inquadrata da due massicci propilei in laterizio; l’acqua confluisce nella vasca in serpentino di forma rettangolare con rientranze sui due lati. Il piano di appoggio è formato da tre gradini in travertino, delimitato agli angoli da colonnotti in travertino. Sulla parete di fondo, caratterizzata da bugne lisce di peperino, sono collocate, ai lati della cascata, due targhe marmoree originariamente decorate con fasci littori - in seguito scalpellati - e l’iscrizione S.P.Q.R. in caratteri capitali a rilievo.
Nel progetto della fontana, sembra che l’architetto si sia ispirato a una tipologia di fontane dell’Europa settentrionale, realizzando una vasca che in qualche modo le ricorda.
Foto: Fontana di via di San Gregorio ph. Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Foro Romano e Palatino

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