Il percorso che si snoda tra Portico d’Ottavia e il Tevere vuole ricostruire, attraverso la lettura di alcune delle emergenze architettoniche originarie, la storia e alcuni dei più importanti avvenimenti del Ghetto e della sua comunità la cui forte connotazione storico-religiosa ha resistito alle alterne vicende di emarginazione dal resto della città nel corso di circa quattrocento anni mantenendo con essa però forti legami sociali ed urbanistici.
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