
Un monumentale arco a tutto sesto coronato da una merlatura che lo fa assomigliare a una fortezza e che si specchia nell’acqua. Nato in epoca romana ma più volte distrutto e restaurato nel corso dei secoli, dall’età antica a quella medievale e moderna, Ponte Nomentano è uno dei manufatti storici più importanti e riconoscibili lungo l’Aniene – e uno dei ponti più suggestivi della città anche grazie al contesto naturale che lo circonda.
Le due torri sotto cui passa il piano stradale furono probabilmente costruite sotto papa Adriano I alla fine dell’VIII secolo, anche se il loro aspetto attuale si deve soprattutto a papa Niccolò V che alla metà del Cinquecento le fece ristrutturare e sopraelevare, lasciando il suo nome e il suo stemma in quella rivolta verso la città. Le collega una storica passerella, oggi ripristinata nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche del manufatto grazie all’intervento realizzato dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici di Roma Capitale.
Il nuovo ballatoio, lungo circa 10 metri e con una larghezza di passaggio di poco più di un metro, è costituito da un impalcato e da elementi portanti in legno, realizzati secondo le caratteristiche della passerella precedente. Grazie all’introduzione di alcuni accorgimenti tecnici, sono stati migliorati la pendenza e il corretto deflusso delle acque piovane, per garantire una maggiore protezione nel tempo della struttura.
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