
Il ponte fu eretto nel punto in cui la via Nomentana superava il fiume Aniene ai piedi della collina del Monte Sacro, luogo attraversato dal passaggio delle mandrie transumanti sin dall’antichità. Oggi si presenta con un grande arco di travertino, sormontato da una fortificazione merlata medievale, e due archetti di rampa laterali su ciascun versante.
Gli studi hanno evidenziato che, per i materiali impiegati, la sua costruzione può essere datata tra la fine del II e l’inizio del I secolo a.C. Originariamente il ponte scavalcava il fiume Aniene con una duplice arcata, della quale si conserva solo quella sul versante del Monte Sacro. Più volte distrutto e restaurato nel corso dei secoli, è caratterizzato da una varietà di materiali e tecniche costruttive che si estendono lungo un ampio arco cronologico, dall’età antica a quella medievale e moderna. La struttura presenta massicci interventi di rifacimento: all'VIII secolo sono attribuibili gli archetti laterali costruiti in opera cementizia con materiale di spoglio (marmo, laterizio, selce, blocchi in tufo); la struttura merlata a castello è invece pertinente ai lavori eseguiti alla metà del Quattrocento sotto il papa Niccolò V, dei quali rimane lo stemma papale sulla fronte di accesso sul versante a valle. Il pontefice ne ordinò infatti il restauro dopo i danni subiti al tempo dei Goti e dei Bizantini. Oggi si conserva solo una delle torri merlate che erano destinate ai corpi di guardia sul versante a valle e che proteggevano le porte di accesso al ponte.
La tradizione vuole che su questo ponte il pontefice Leone III incontrò Carlo Magno, disceso a Roma per essere incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, nell’800 d.C. A ridosso del Ponte Nomentano presso la collina del Monte Sacro inoltre, ebbe luogo la ribellione della plebe (345 a.C.), sedata dal famoso apologo di Menenio Agrippa e dalla concessione del Tribunato.
A settembre 2026, tra le due torri in muratura poste sulla parte superiore del ponte è stata ripristinata la storica passerella pedonale in legno, nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche del manufatto.
Basilica di Sant'Agnese fuori le mura e Mausoleo di Santa Costanza

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Villa Borghese

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Villa Ada Savoia

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