Condividere saperi e valorizzare il patrimonio. Questo l’obiettivo del Congresso internazionale dedicato all’80° anniversario dell’Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell’arte in Roma (UNIR) che si svolge a Roma dal 28 al 30 maggio 2026.Per tre giorni, 38 istituti italiani e stranieri, insieme ai rappresentanti delle istituzioni di Roma Capitale, si ritrovano nelle sedi dell’Academia Belgica, dell’École française de Rome e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, partner dell’iniziativa.Un incontro che non è soltanto una commemorazione, ma il racconto vivo di ciò che l’Unione rappresenta da ottant’anni: una comunità internazionale che condivide saperi, custodisce e valorizza patrimoni materiali e immateriali, e rinnova il proprio legame con la città eterna, luogo di ricerca, dialogo e memoria comune.
Il programmaIn occasione della ricorrenza degli ottant’anni della sua fondazione, l’Unione desidera mettere in luce i suoi stretti legami con la città di Roma, centro della storia culturale europea, illustrando il patrimonio che le sue accademie e istituti hanno costituito nel cuore di questa città, nel corso del tempo, grazie alle loro attività di ricerca, di documentazione, di creazione e di scambio culturale continuo. Questo patrimonio, fatto di edifici, di biblioteche, di archivi, di collezioni di fotografie, di stampe e disegni, di oggetti archeologici e di opere d’arte è ancora poco conosciuto.Il congresso vorrebbe contribuire a valorizzarne la fruizione collettiva. Al contempo, si presentano diversi progetti attuali o in essere sul patrimonio romano condotti dalle accademie e istituti che estendono le conoscenze sulla storia di Roma e avviano delle linee di ricerche per lo sviluppo futuro della città.Il congresso si articola attorno a tre temi principali: la presenza degli edifici delle accademie e degli istituti dell’Unione nel paesaggio urbano; la ricchezza delle collezioni e degli archivi come fonti per la ricerca e la creazione artistica; lo studio e la conservazione del patrimonio della città di Roma.Il congresso si apre giovedì 28 maggio all'Accademia Belgica, alla presenzadel sindaco. La giornata di venerdì 29 maggio è ospitata dall'École française de Rome. È proprio l’École française de Rome a detenere quest’anno la presidenza dell’Unione internazionale. La conclusione dei lavori è prevista per sabato 30 maggio al Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, che ha accettato di essere partner di questo importante congresso, accogliendo la giornata conclusiva e contribuendo al dialogo tra patrimoni, storie e comunità scientifiche.Nel corso delle tre giornate si alternano gli interventi dei rappresentanti dei trentotto istituti e accademie che compongono l'Unione, insieme a partner e figure di rilievo della scena accademica romana.La chiusura dei lavori è affidata a Carlo Birrozzi, dirigente dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione; Michel Gras, archeologo e storico, accademico dei Lincei ed ex direttore dell’École française de Rome; Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano.
Informazioni
Da Giovedì 28 maggio a Sabato 30 maggio 2026
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