
Lunedì 29 giugno 2026, Roma celebra i Santi Pietro e Paolo, patroni della città e fondatori della nuova Roma cristiana, con una serie di iniziative diffuse, tra celebrazioni religiose, eventi culturali e tradizioni secolari, che trasformano alcuni dei luoghi più iconici della Capitale in un palcoscenico di spiritualità e bellezza che racconta una storia millenaria.
Tra gli eventi di quest’anno, la Santa Messa con la benedizione e l’imposizione dei Palli ai nuovi Arcivescovi Metropoliti alle ore 9:30 nella Cappella Papale della Basilica di San Pietro e la messa per i Santi Pietro e Paolo (Indulgenza) alle ore 10.30 nella Basilica di Santa Maria ad Marthyres, il Pantheon di Roma, definito dallo scrittore francese Stendhal “Il più bel resto dell’antichità romana".
Un altro suggestivo appuntamento è Quo Vadis, un cammino-evento di due itinerari, definiti “la Via di Paolo” e “la Via di Pietro”, che attraversa le tappe storiche dei due apostoli nell’Urbe, con arrivo a Piazza San Pietro; tra queste, la basilica di Santa Pudenziana, il Carcere Mamertino, le Basiliche di San Pietro in Vincoli, Santa Francesca Romana, San Sebastiano e San Paolo fuori le Mura.
Tra le più antiche dell’anno liturgico, la festa dei due santi, che hanno sempre avuto un significato molto importante per la Capitale, era particolarmente ricca e scenografica. Tra i riti celebrati ancora oggi, l'omaggio alla statua di bronzo di San Pietro, adornata per l’occasione con il “piviale” rosso, un paramento sacro a forma di mantello, la processione che accompagna la catena di San Paolo, una reliquia di 14 anelli di ferro conservata presso la basilica ostiense, e l’infiorata storica in via della Conciliazione, con quadri naturali composti dai maestri fiorai.
Programma in via di definizione.
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