Area Sacra di S. Omobono | Turismo Roma
Vivere Roma, scoprire Roma
Servizi turistici e offerta culturale
060608
Il tuo viaggio su misura

Social Block

You are here

Area Sacra di S. Omobono

Area Sacra di S. Omobono

Passeggiando nei pressi del Foro Olitorio (di fronte al moderno Palazzo dell’Anagrafe), si può ammirare, anche dall'esterno, l’area archeologica denominata Area Sacra di S. Omobono, dal nome dell’omonima chiesa che sorge sopra le antiche strutture.

Negli anni 1936-1937, i lavori per l’apertura della via del Mare riportarono alla luce una grande platea in blocchi di tufo e, al di sopra, i resti dei due templi di Fortuna e Mater Matuta, risalenti ad epoca repubblicana. La sottofondazione della Chiesa di Sant’Omobono rilevò, inoltre, una significativa e complessa sequenza stratigrafica, databile fra la protostoria e la piena età imperiale: dai resti di una capanna databile all’VIII secolo a.C., a un’area di culto con altari e resti di ossa, in cui fu rinvenuto un frammento di vaso con una delle più antiche iscrizioni etrusche ritrovate a Roma.

La monumentalizzazione dell’area si verifica nel VI secolo, con la costruzione dei due templi, dei quali solo uno è stato ritrovato notevolmente in profondità e in posizione obliqua al di sotto delle fondazioni della chiesa. Al tempio etrusco-italico, sistematicamente distrutto alla fine del VI secolo, fanno riferimento i ritrovamenti delle grandi lastre di rivestimento in terracotta, le quattro volute e il gruppo statuario di Eracle e Atena, posti a decorazione del frontone, oggi conservati ai Musei Capitolini.

Dopo un secolo di abbandono, al fine di ricostruire i templi gemelli di Fortuna e Mater Matuta, il livello dell’area fu rialzato di circa 4 metri. In seguito a incendi e distruzioni, gli edifici subirono numerosi interventi di ripristino, per essere infine restaurati in epoca adrianea (117-138 d.C.).

Oggi, dei due templi è ancora completamente visibile il tempio della Fortuna; la cella della Mater Matuta, infatti, fu probabilmente riutilizzata alla fine del V secolo d.C. come edificio di culto cristiano e, durante il Medioevo, ristrutturata all’interno con il presbiterio rialzato e rivestito di pavimenti cosmateschi. Si tratta della chiesa nota nei documenti come S. Salvatore in Portico, sulla quale, nel 1482, fu edificato un nuovo edificio di culto con orientamento opposto al precedente, dal 1575 intitolato a S. Omobono, protettore dei sarti.

Informazioni

Indirizzo 
POINT (12.4814766 41.8910339)
Orari 

LE PRENOTAZIONI SONO TEMPORANEAMENTE SOSPESE

 

 

 

L'ingresso al monumento è consentito solo a gruppi accompagnati su prenotazione. Max 25 persone a visita. La visita guidata, che è a cura di associazioni culturali, deve essere concordata direttamente con l'associazione culturale. Gruppi e associazioni culturali possono prenotare allo 060608 (tutti i giorni 9.00 - 19.00).

 

Chiuso lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.

Visibile anche dall'esterno.

Contatti 
Email: 
info@060608.it
Prenotazione telefonica: 
060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00
Sito web: 
www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/aree_archeologiche/area_sacra_di_s_omobono
Telefono: 
060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00
Share Condividi

Location

Area Sacra di S. Omobono, Vico Jugario, 4
Vico Jugario, 4
41° 53' 27.7224" N, 12° 28' 53.3172" E

Media gallery

Node Json Map Block

Mappa interattiva

Scegli eventi e i servizi nelle vicinanze

Le tue utility