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Villa Madama

Villa Madama

Situata sulle pendici di Monte Mario, la magnifica villa cinquecentesca oggi conosciuta con il nome di Villa Madama in onore di Margherita d’Austria, figlia dell’imperatore Carlo V e sposa prima di Alessandro de’ Medici e poi di Ottavio Farnese, e in ricordo del periodo che vi trascorse, avrebbe dovuto nelle intenzioni far rivivere lo splendore e la grandiosità delle ville antiche, secondo la descrizione che di esse si poteva leggere, per esempio, nei testi di Plinio: la piccola parte che di essa si conserva è in effetti sufficiente a destare la nostra meraviglia.

Il progetto risale a Raffaello, su commissione di papa Leone X e del cugino Giulio: il papa aveva acquistato il terreno ma ufficialmente il committente era Giulio, di modo che la villa fosse proprietà della famiglia Medici piuttosto che della Santa Sede. Ai lavori partecipa un gruppo di artisti fomidabile. Oltre ad Antonio da Sangallo, incaricato di occuparsi dell’esecuzione del progetto, sono presenti in cantiere Giulio Romano, che si dedica alle decorazioni insieme a Baldassarre Peruzzi e Giovan Francesco Penni, Giovanni da Udine che si occupa degli stucchi, e lo scultore Baccio Bandinelli.

Rallentati dalla prematura morte di Raffaello nel 1520, i lavori riprendono nel 1524 con l’elezione di Giulio che diventa papa con il nome di Clemente VII, ma del progetto originario viene comunque realizzata la sola metà settentrionale. Dopo essere stata devastata nel 1527 durante il sacco di Roma, infatti, la villa viene in parte restaurata e integrata, ma mai portata a termine.

Passata dalla famiglia Medici ai Farnese e poi ai Borboni, la villa e il giardino conoscono un lungo periodo di abbandono. Nel 1913 sono acquistati dall’ingegnere francese Maurice Bergès, che incarica del restauro Marcello Piacentini. Nel 1925 la proprietà passa all’ereditiera americana Dorothy Caldwell-Taylor, contessa di Fasso, che completa il progetto di restauro. A Piacentini si devono la costruzione del secondo piano e la scala elicoidale in travertino in stile rinascimentale che conduce al piano nobile.

Di proprietà del Ministero degli Affari Esteri dal 1941, Villa Madama è oggi sede di rappresentanza del Ministero e della Presidenza del Consiglio. La villa conserva la loggia progettata da Raffaello ispirandosi all’architettura delle terme romane, decorata dagli stucchi di Giovanni da Udine e dalle pitture di Giulio Romano. Ovunque sono visibili le grottesche che i due artisti utilizzarono dopo averle riscoperte negli scavi della Domus Aurea. Oltre alla loggia, l’elemento artistico rilevante è il salone con il soffitto a volta, anch’esso decorato da Giulio Romano. Davanti al loggiato, il giardino all’italiana conserva ancora la Fontana dell’Elefante, realizzata da Giovanni da Udine, che ricorda l’elefante indiano Annone, portato a Roma dall’ambasciatore del Portogallo per la consacrazione di Leone X, nel 1514; ai lati dell’ingresso che dalla terrazza conduce al giardino rustico si trovano due giganti in stucco realizzati da Baccio Bandinelli. 

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Informazioni

Indirizzo 
POINT (12.453862 41.927341)
Orari 

Villa Madama è chiusa alle visite turistiche per motivi organizzativi e di sicurezza
relativi agli impegni istituzionali che si svolgono al suo interno.
Non è prevista alcuna data per la riapertura al pubblico

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Location

Villa Madama, Via di Villa Madama
Via di Villa Madama
41° 55' 38.4276" N, 12° 27' 13.9032" E

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