Curata a quattro mani con il direttore artistico uscente
Luca Lo Pinto in un ideale passaggio di consegne, la grande mostra collettiva voluta da
Cristiana Perrella per inaugurare la programmazione del suo mandato di direzione al
museo MACRO fotografa il
panorama artistico attuale di Roma, presentando al pubblico
circa quaranta opere di artiste e artisti di generazioni diverse, in gran parte inedite.
Realizzate utilizzando linguaggi trasversali, dalle arti visive alla musica, dal cinema alla performance, le opere esposte nelle due grandi sale progettate da Odile Decq restituiscono un’immagine ibrida e intergenerazionale della città e del suo tessuto culturale fatto di realtà eterogenee e comunità in costante fermento: una sorta di film collettivo costruito come un piano sequenza unico (una lunga inquadratura continua che segue protagonisti e azioni) girato attraverso un ideale green screen: se nel linguaggio cinematografico il green screen è una tecnica che consente di sovrapporre più immagini, nella mostra l’ampia lingua verde che attraversa lo spazio e lungo la quale sono disposte le opere dà vita a un’unica istallazione, una superficie comune che accoglie visioni, azioni e gesti diversi.
Come in un film che alterna momenti di stasi e di azione, la mostra si articola in tre tempi: Set, la mostra principale al piano terra; Live, un programma di interventi dal vivo, concerti, dj set, conversazioni, laboratori e proiezioni; e Off, una sezione diffusa che invita alcuni spazi indipendenti della citta a presentare progetti nelle loro sedi, ampliando il racconto della mostra. Il nuovo MACRO si presenta così come uno spazio sperimentale e accogliente, in cui celebrare la capacità di progettare insieme e di contaminarsi reciprocamente.