
Nata nel 2006 da un’idea di Stefania Miscetti e giunta oggi alla quattordicesima edizione, la rassegna di videoarte al femminile ospitata il museo MACRO – ispirata nel titolo sia a un’eroina Marvel sia all’omonima commedia diretta nel 1989 da Susan Seidelman – esplora con ironia e leggerezza lo spirito diabolico, ribelle e visionario con cui l’esperienza artistica femminile attraversa il quotidiano, offrendo nuove prospettive di lettura del mondo.
Progetto corale per definizione, la rassegna coinvolge a ogni edizione artiste e curatrici italiane e internazionali, dalle più giovani alle più affermate, invitandole a indagare un tema specifico attraverso il linguaggio del video. L’edizione 2026 è dedicata al tema della paura, una delle emozioni primarie, e alle sue diverse forme. A partire dalle urgenze e dalle criticità del nostro quotidiano, le opere in mostra riflettono su questo sentimento attraverso una molteplicità di punti di vista e di forme, dai film d’artista alle video-performance, ai documentari e alle animazioni.
La narrazione visiva fa dialogare la paura con molteplici aspetti dell’esistenza: la caducità, la violenza, il rapporto con la natura e il territorio, l’identità e il senso di appartenenza. Ne emerge un percorso poliedrico che non si limita a illuminare le sfaccettature contemporanee della paura, ma riesce anche a immaginarne il superamento, aprendo prospettive di liberazione.
La Madrina di questa edizione è l’artista visuale Nathalie Djurberg, una delle voci più rappresentative della scena contemporanea svedese.
Informazioni
dalle 12.00 alle 19.00
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
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