
Realizzata tra il 340 e il 320 a.C. per celebrare il prestigio dei Saties, una delle famiglie più importanti dell’aristocrazia di Vulci, la Tomba François fu scoperta nel 1857 dall’archeologo fiorentino Alessandro François nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto.
Staccati dalle pareti della tomba e restati per oltre un secolo e mezzo nella diponibilità della famiglia Torlonia, i suoi straordinari affreschi sono stati acquisiti dallo Stato italiano a maggio 2026. Il loro nuovo allestimento permanente nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è stato affiancato da una mostra che fa dialogare le grandi pitture ispirate al mito greco e alla tradizione etrusca con reperti archeologici e testimonianze materiali.
Insieme alle copie ottocentesche degli affreschi, eseguite da Carlo Ruspi e provenienti dai Musei Vaticani, e ai disegni di Nicola Ortis conservati presso l’Istituto Archeologico Germanico di Roma, la mostra riunisce parte del corredo funerario (disperso tra varie collezioni nell’Ottocento) grazie ai prestiti del Musée du Louvre, del British Museum, dei Royal Museums of Art and History di Bruxelles e del Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna. Tra gli oggetti che si possono ammirare figurano, per esempio, gli orecchini appartenuti alle donne della famiglia Saties, collane in lamina d’oro, un anello d’oro raffigurante Cassandra e due scarabei, un askos a forma di leone e una bellissima collana con terminali a farfalla.
Prima di raggiungere le sale dedicate agli affreschi, un’introduzione multimediale accompagna i visitatori alla scoperta della tomba e del suo contesto. L’allestimento delle pitture segue per quanto possibile la planimetria dell’ambiente principale ipogeo, restituendo la percezione dello spazio originario.
Il Ritorno degli Eroi, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, foto Valentina Sensi
Informazioni
dalle 8.30 alle 19.30
ultimo ingresso ore 19.00
Non è visitabile nei giorni ad ingresso gratuito (prime domeniche del mese, 25 aprile, 2 giugno e 4 novembre).
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