
Un ciclo decorativo di straordinaria importanza per la conoscenza dell’immaginario figurativo del Mediterraneo antico: entrati a far parte del patrimonio dello Stato italiano da maggio 2026, grazie alla collaborazione degli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, i celebri affreschi della Tomba François sono stati destinati alla collezione permanente del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, tornando accessibili al pubblico dopo oltre un secolo e mezzo.
Realizzata scavando nel tufo tra il 340 e il 320 a.C., la tomba rappresenta una delle più alte testimonianze della pittura etrusca e, più in generale, dell’arte antica giunta fino a noi. Fu scoperta il 1° maggio 1857 dall’archeologo Alessandro François nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, una delle città più importanti dell’Etruria meridionale nel IV secolo a.C. Pochi anni dopo le sue pitture furono staccate da Pellegrino Succi, rimanendo nella disponibilità della famiglia Torlonia, e il corredo funerario si disperse attraverso vendite e collezioni, raggiungendo diversi musei europei.
La decorazione pittorica (suddivisa in 37 pannelli) racconta episodi della mitologia greca e della tradizione etrusca, con iscrizioni dipinte accanto ai personaggi che permettono ancora oggi di riconoscere nomi, volti, storie e leggende. Nelle grandi pitture troviamo raffigurati, per esempio, il sacrificio dei prigionieri Troiani per i funerali di Patroclo (con la presenza però dei demoni etruschi Vanth e Charun) o la lotta fratricida tra Eteocle e Polinice, ma anche l’unica immagine a noi nota di un re della Roma arcaica, con la liberazione di Celio Vibenna per mano di Macstarna, identificato dalla tradizione con il futuro re Servio Tullio. Una delle immagini più celebri è quella del proprietario della tomba Vel Saties: la preziosa toga color porpora che lo avvolge è segno evidente del rango, della ricchezza e del potere del personaggio.
La Tomba François viene presentata in un allestimento contemporaneo ed evocativo che rende gli affreschi accessibili a tutti. Le visite sono comprese nel biglietto d’ingresso al museo. La tomba non è visitabile nei giorni a ingresso gratuito (prime domeniche del mese, 25 aprile, 2 giugno e 4 novembre).
Tomba Francois, Museo Villa Giulia, Foto Valentina Sensi
Informazioni
dalle 8.30 alle 19.30
ultimo ingresso ore 19.00
Non è visitabile nei giorni ad ingresso gratuito (prime domeniche del mese, 25 aprile, 2 giugno e 4 novembre).
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