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A pochi passi da luoghi iconici come il Colosseo e il Circo Massimo, tra i colli Palatino e Celio, esiste ancora una Roma sconosciuta ai più, una città parallela che sfugge ai percorsi più battuti, fatta di quiete, scorci insoliti e memorie millenarie, dove il caos e la frenesia della città che corre lasciano spazio a un'atmosfera raccolta e sospesa nel tempo.
È quella che abita il cuore del Celio, uno dei sette colli di Roma, su cui sorgono, tra l'altro, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, le Case Romane e la chiesa di San Gregorio. In questo scenario straordinario si snoda una delle strade più antiche e meglio conservate della città: il Clivo di Scauro, un tracciato che trasforma una semplice passeggiata in un viaggio nella storia della Città Eterna.
Sono veramente poche le strade di Roma che, come il Clivo di Scauro, possono vantare una continuità unica nel percorso e nella denominazione. Percorrerlo significa camminare su uno degli itinerari più fedeli all'antica Roma. Il suo tracciato è rimasto praticamente immutato dall'età imperiale. Il Clivo, inoltre, conserva ancora oggi il nome originario latino di Clivus Scauri, documentato sia da un'iscrizione di epoca romana sia dalle fonti medievali a partire dall'VIII secolo.
L'origine della via è generalmente attribuita a un autorevole esponente della potente gens Aemilia, probabilmente Marco Emilio Scauro, console nel 115 a.C., censore nel 109 a.C. e tra i personaggi più influenti della tarda Repubblica.
Il Clivo di Scauro risale l'antico pendio che collegava l'area compresa tra il Colosseo e il Circo Massimo fino a Piazza dei Santi Giovanni e Paolo, sulla sommità del Celio, colle che già nell'antichità era tra i più prestigiosi di Roma e che, soprattutto nel IV secolo d.C., ospitava sontuose domus immerse in vasti giardini, residenze appartenenti alle famiglie più ricche e influenti della Roma imperiale.
Ciò che lo rende immediatamente riconoscibile sono gli scenografici archi in laterizio, che ne fanno uno degli scorci più fotografati della città. Questi suggestivi passaggi, di cui solo uno appartiene alla fase tardoantica, sono nella loro quasi totalità ricostruzioni medievali che hanno sostituito strutture già esistenti in epoca romana. Fino al XVI secolo erano addirittura sormontati da un secondo ordine di arcate, rendendo il percorso ancora più monumentale e affascinante. I primi archi sono gli imponenti contrafforti realizzati per sostenere la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, dopo i gravi danni provocati dalle invasioni barbariche del V secolo.
Sul lato della Basilica si estende poi uno dei complessi archeologici più affascinanti di Roma: le Case Romane del Celio. Scoperte nel 1887 da Padre Germano di San Stanislao, allora rettore della basilica, costituiscono un eccezionale esempio di stratificazione urbana. Ambienti affrescati, sale decorate e strutture appartenenti a diverse epoche raccontano la trasformazione di antiche abitazioni aristocratiche in luoghi di culto cristiano.
Secondo la tradizione, proprio qui sorgeva la dimora dei santi Giovanni e Paolo, ufficiali della corte imperiale che, durante il regno dell'imperatore Giuliano l'Apostata (361-363 d.C.), subirono il martirio e vennero sepolti nella loro stessa casa, sulla quale nei secoli successivi fu edificata la basilica che ancora oggi domina il colle.
Scendendo verso San Gregorio al Celio si incontrano altri preziosi frammenti di storia. Qui si trovava la casa paterna di San Gregorio Magno che, nel VI secolo, trasformò la proprietà di famiglia in un monastero e in un importante centro di assistenza. Del complesso restano alcune strutture, un elegante portale seicentesco e i resti di quella che viene identificata come l'antica biblioteca del monastero, fondata già in epoca precedente da papa Agapito.
Il Clivo di Scauro è molto più di un'antica strada romana: è un luogo da vivere senza fretta e in cui perdersi tra frammenti di storia, antichi edifici e silenzi di un'altra epoca. Qui Roma si racconta attraverso le sue pietre e quell'atmosfera unica che permette di percepire, ancora oggi, il suo glorioso passato.
Clivo di Scauro Ph. Turismo Roma
L'Anfiteatro Flavio (Colosseo)

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Circo Massimo

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Basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio

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Case Romane del Celio

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Chiesa di San Gregorio al Celio e Oratori di Sant'Andrea, Santa Silvia e Santa Barbara

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