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Green Tour: tutto sul nuovo Fondo destinato al turismo

GreenTour Ph. Invitalia official website
dal 19 Luglio 2026 al 30 Settembre 2026

Sono disponibili 109 milioni di euro per sostenere lo sviluppo delle imprese turistiche attraverso interventi orientati alla sostenibilità, all'efficienza energetica, alla digitalizzazione e alla destagionalizzazione dei flussi turistici. È questo l'obiettivo del Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo – Green Tour, disciplinato dal Decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 e dal Decreto Direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026.

Della dotazione, 59 milioni sono concedibili come contributo a fondo perduto e 50 milioni sotto forma di finanziamento agevolato. Il 60% delle risorse è riservato alle PMI, con almeno il 25% destinato alle piccole e microimprese.

Possono presentare domanda le imprese turistiche di qualsiasi dimensione operanti nei settori individuati dai codici ATECO previsti dal decreto. Sono ammesse anche imprese appartenenti ad altri settori, purché attive da almeno tre anni e in grado di dimostrare che oltre il 50% del fatturato deriva da attività turistiche. Possono inoltre accedere ai benefici i proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento, se costituiti in forma d'impresa e avvalendosi dei requisiti dei gestori, nonché le imprese estere che dispongano di una sede in Italia al momento della domanda e siano in possesso di codice fiscale o partita IVA italiana.

Il piano di investimento può essere presentato anche in forma congiunta attraverso un contratto di rete, costituito da un massimo di cinque imprese, registrato presso la Camera di Commercio da almeno tre anni e strutturato nella forma di rete soggetto.

Sono agevolabili programmi di investimento con una spesa compresa tra 1 milione e 15 milioni di euro, purché avviati successivamente alla presentazione della domanda.

Gli investimenti dovranno essere destinati prevalentemente al miglioramento dell'efficienza energetica delle strutture turistiche e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra gli interventi ammissibili figurano, ad esempio, l'isolamento dell'involucro edilizio, la sostituzione di serramenti e caldaie con impianti ad alta efficienza, la realizzazione di pareti ventilate, la riqualificazione energetica di piscine, impianti termali e aree wellness, nonché l'installazione di impianti fotovoltaici, solari termici, geotermici, pompe di calore e sistemi di accumulo.

Questi interventi, definiti "trainanti", devono rappresentare almeno il 51% del valore complessivo degli investimenti ammissibili e possono essere integrati con ulteriori interventi "trainati", finalizzati, tra l'altro, alla digitalizzazione dell'ecosistema turistico e delle filiere, all'adozione di sistemi di automazione, al rispetto dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance), all'introduzione di sistemi di misurazione intelligente dei consumi energetici, alla riduzione dei consumi e ad altri interventi accessori.

Tra le spese ammissibili rientrano anche i servizi di consulenza: quelli specialistici destinati esclusivamente alle PMI e quelli in materia di ambiente ed energia, accessibili alle imprese di qualsiasi dimensione.

Ogni impresa potrà presentare una sola domanda, riferita a un programma di investimento unitario e organico relativo a una o più strutture o unità locali. Gli investimenti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Le agevolazioni saranno concesse, nei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato o, ove applicabile, in regime de minimis, attraverso un mix predefinito composto per il 54% da contributo a fondo perduto e per il 46% da finanziamento agevolato.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica di Invitalia, dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 alle ore 17.00 del 15 settembre 2026. Per accedere alla procedura, il legale rappresentante dovrà identificarsi tramite SPID, CIE o CNS, censire l'impresa sulla piattaforma, disporre di una PEC attiva iscritta nel Registro delle imprese e sottoscrivere digitalmente la domanda. Durante la fase di accreditamento sarà inoltre possibile delegare altri soggetti alla presentazione dell'istanza.

L'assegnazione delle agevolazioni avverrà mediante procedura valutativa con graduatoria. La posizione delle domande sarà determinata sulla base dei punteggi attribuiti secondo i criteri indicati nell'Allegato 1 del Decreto Direttoriale del 18 giugno 2026 e delle informazioni contenute nelle dichiarazioni e nelle relazioni tecniche presentate dalle imprese.

Nel corso dell'istruttoria saranno valutati l'affidabilità tecnica, economica e finanziaria dei proponenti, gli indicatori di premialità previsti dall'avviso, la sostenibilità economico-finanziaria del piano di investimento, la cantierabilità dei progetti e la congruità delle spese. Le domande utilmente collocate in graduatoria ma prive di copertura finanziaria saranno sospese fino all'eventuale disponibilità di nuove risorse o di economie derivanti dalle istruttorie.

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