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Centrale Montemartini: un museo senza barriere dopo gli interventi di riqualificazione

dal 9 Luglio 2026 al 31 Dicembre 2026

I suoi macchinari industriali che fanno da sfondo e intermezzo a capolavori della scultura classica rendono l’ex centrale termoelettrica dismessa negli anni Sessanta uno spazio museale unico nel panorama cittadino. Oggi, grazie a percorsi interamente rinnovati sul piano dell’inclusione, la Centrale Montemartini mira a coinvolgere un pubblico sempre più ampio e a offrirsi come meta ideale da riscoprire in uno dei quadranti più vivaci di Roma.

L’intervento di riqualificazione appena concluso, finanziato con i fondi del PNRR, ha infatti ridisegnato gli spazi, i servizi, gli strumenti di orientamento e i contenuti informativi. Nell’area esterna del museo, il piazzale d’ingresso è stato pedonalizzato e dotato di pavimentazione accessibile, aree verdi, luci a pavimento e sedute modulari. Un percorso pedonale protetto (con segnaletica tattile) garantisce l’orientamento in autonomia anche a persone cieche e ipovedenti. L’accessibilità fisica è stata migliorata anche negli spazi interni, con nuovi elementi di arredo e nuove sedute, una rinnovata area ristoro, un desk per la biglietteria ad altezza adeguata per chi è in sedia a rotelle, un guardaroba con numerazione in Braille, sistemi di sintesi vocale negli ascensori, due bagni accessibili per persone con disabilità e uno spazio per le famiglie con fasciatoi e sanitari a misura di bambino.

Anche sul fronte dell’accessibilità sensoriale, la riqualificazione ha riguardato sia i percorsi di avvicinamento al museo (con una nuova segnaletica verticale presso la stazione della Metropolitana B Garbatella) sia l’esperienza interna alle sale, con la realizzazione di un nuovo sistema di orientamento e pannelli informativi dotati di una grafica semplice, immediata e riconoscibile. Il nuovo impianto visivo è affiancato da supporti fisici per l’esplorazione tattile, con quattro planimetrie di orientamento, che permettono di comprendere la struttura del museo, e due riproduzioni di opere della collezione. L’esperienza di visita è infine arricchita da soluzioni digitali: la nuova App del museo offre 16 tappe declinate in quattro differenti percorsi (videoracconti, audiodescrizioni, video LIS e contenuti per bambini), con approfondimenti multimediali fruibili sia dai dispositivi personali sia tramite due monitor touch screen.

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