
Un viaggio nel cuore della Grande Mela, fatto di strade, volti e frammenti urbani. Promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la curatela di Giovanni De Angelis, la mostra al Museo di Roma in Trastevere presenta al pubblico il lavoro della fotografa bolognese Matilde Damele, che a New York ha trascorso quindici anni della sua vita costruendo, con la sua Leica M6 analogica, una relazione intima con la città.
Le immagini di Matilde Damele non documentano New York: la attraversano, la respirano, la trasformano nella metafora di un percorso interiore. Nelle sue fotografie, la strada diventa uno spazio di introspezione e conoscenza, un palcoscenico urbano attraversato dallo sguardo di una flâneuse contemporanea. Come un’osservatrice silenziosa immersa nel fluire incessante di New York, da Brooklyn alla West Side fino al Bronx, Damele sceglie di rallentare, di cercare l’attimo sospeso in cui l’umanità si rivela nella sua fragilità. È una narrazione fatta di solitudini, attese e gesti minimi che richiama la poetica in bianco e nero di autori come Garry Winogrand o Helen Levitt, rielaborata attraverso una sensibilità profondamente personale.
A questo sguardo urbano si affianca la serie dedicata a Coney Island, dove la tensione della città si allenta in una dimensione più lenta e sospesa, tra spiagge e Luna Park decadenti, figure eccentriche e momenti di quotidianità che sfiorano il surreale. Chiude la mostra una serie di immagini realizzate a Roma intorno a Porta Maggiore che conservano la poetica dell’artista in uno sguardo unico e contemporaneo.
Informazioni
10 giugno – 13 settembre 2026
Dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Giorno di chiusura: lunedì
CONSULTA SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la tua visita al museo
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