
Un’esperienza immersiva che intreccia tecnologia, suoni e narrazione in un percorso emozionante e coinvolgente: L’Ara si rivela è il nuovo e innovativo progetto multimediale che vi invita a scoprire da vicino l'iconico monumento, voluto dal Senato romano per celebrare Ottaviano Augusto, attraverso uno straordinario ed emozionante viaggio visivo.
Grazie al videomapping, colori e dettagli emergono gradualmente, raccontando le molteplici fasi della vita dell'Ara Pacis Augustae, dalle origini in età augustea fino alle sorprendenti vicende della sua riscoperta. Le voci in cuffia, in italiano e inglese, vi accompagnano in un’appassionante narrazione, con musiche ed effetti sonori, mentre i rilievi marmorei si animano con giochi di luce e proiezioni che ne facilitano la lettura. Otto proiettori laser 4K, sincronizzati da un sistema centrale, trasformano i bassorilievi con luci, colori e dettagli che si adattano in tempo reale al vostro sguardo. Le ricostruzioni cromatiche si basano su studi scientifici e confronti con l’arte romana, mentre il fregio vegetale è stato reinterpretato grazie all’identificazione di oltre 50 specie reali.
Il percorso, suddiviso in quattro tappe, vi conduce alla scoperta del monumento, svelando la sua storia antica e le vicende che ne hanno segnato il ritorno alla luce, attraverso le voci di collezionisti del Cinquecento, restauratori e archeologi, che, nel tempo, hanno restituito al mondo questo straordinario capolavoro.
Si parte dal fronte principale, dove il monumento viene collocato nel suo contesto originario nel Campo Marzio e nella sua funzione: celebrare un sacrificio annuale. Qui prendono forma anche le origini mitiche di Roma e della gens Iulia, la famiglia di Augusto, con Enea da un lato e Romolo e Remo, allattati dalla lupa, dall’altro.
Si prosegue lungo i lati del recinto, dove il grande corteo scolpito nel marmo si anima come una scena sospesa nel tempo. Sul fregio Nord sfilano sacerdoti, magistrati e membri della famiglia imperiale, mentre su quello Sud compare Augusto, con il capo velato, che circondato da un’ampia processione, si prepara al rito sacro. A dare voce a questa storia sono anche alcuni protagonisti, come Marco Vipsanio Agrippa, Antonia Minore e Druso, che raccontano il significato del monumento, sia per la famiglia imperiale sia nell’ambito del progetto dinastico augusteo.
Dall’interno dell’ambulacro si scopre poi il lato posteriore, dominato da figure simboliche come Tellus, madre feconda, e la dea Roma. Il celebre fregio vegetale è un intreccio rigoglioso di acanto, fiori e piante, popolato da piccoli animali celati tra la vegetazione — tra cui serpenti, uccelli, scorpioni, rane e farfalle — simboli di trasformazione, un tempo vivacemente colorati. Su tutti, si distinguono duecigni maestosi dalle ali aperte.
L’esperienza si conclude con un salto nel tempo, ripercorrendo le vicende dell’Ara: dall’oblio durato oltre mille anni al riaffiorare nel Rinascimento, fino agli scavi effettuati tra la metà dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento che hanno restituito il monumento nella forma attuale.
Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzato e gestito da Zètema Progetto Cultura e realizzato da AV Set Produzioni SpA con Luca Scarzella. La Direzione scientifica è a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Informazioni
Dal 27 marzo al 5 aprile 2026 venerdì, sabato e domenica ore 20.00, 21.00, 22.00
Lunedì 6 aprile 2026 ore 20.00, 21.00, 22.00 (apertura straordinaria per Lunedì dell'Angelo, Pasquetta)
Dal 10 aprile al 28 giugno 2026 venerdì, sabato e domenica ore 21.00, 22.00, 23.00
Durata dell’esperienza narrativa e immersiva: circa 40 minuti
Consulta SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la visita
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