
La Pinacoteca dei Musei Capitolini presenta la mostra Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva, un percorso dedicato al processo creativo e al valore estetico dell’incompiuto. L’esposizione vi invita a entrare “dietro le quinte” dell’opera d’arte, là dove il gesto dell’artista si interrompe, si trasforma o viene ripensato. Attraverso indagini diagnostiche non invasive, emergono pentimenti, modifiche e scelte tecniche che normalmente restano invisibili.
Le opere esposte sono state sottoposte a un programma di analisi scientifiche – tra cui riflettografia infrarossa, radiografia, imaging multispettrale e spettroscopia – che consente di ricostruire le diverse fasi esecutive. Tra i casi più significativi figurano il Cristo e l’adultera di Jacopo Palma il Vecchio e l’Anima beata di Guido Reni, opere segnate da profondi ripensamenti compositivi.
La mostra è curata da Costanza Barbieri e Claudio Seccaroni ed è realizzata nell’ambito del progetto europeo EAR – Enacting Artistic Research. Il progetto propone una lettura inedita di alcuni dipinti incompiuti della Pinacoteca Capitolina, restituendo l’idea di opere ancora in divenire, come se l’artista fosse sul punto di riprendere il lavoro.
Il percorso espositivo si apre con installazioni multimediali che introducono alle metodologie di indagine adottate dal team di ricerca, con l’obiettivo di “mostrare l’opera mentre accade”.
Nella Sala II il tema dell’incompiuto è affrontato attraverso il confronto tra un dipinto di Garofalo e un’opera analoga proveniente dalla Galleria Cantore di Modena, supportato da strumenti digitali interattivi che permettono di seguire l’avanzamento del lavoro.
Nella Sala III il Cristo e l’adultera di Palma il Vecchio rappresenta un caso di studio complesso, poiché l’opera rimase incompiuta alla morte dell’artista e fu successivamente parzialmente ridipinta. Le immagini diagnostiche consentono di osservare le modifiche apportate nel tempo e le parti lasciate irrisolte.
Il fulcro della mostra è la Sala VI, interamente dedicata a Guido Reni, che conserva il nucleo più consistente di opere non finite della Pinacoteca. Qui, potete seguire le fasi di lavorazione di dipinti come Silvio, Dorinda e Linco e l’Anima beata, di cui eccezionalmente si conserva anche il bozzetto. Il confronto con un disegno preparatorio per un Crocifisso suggerisce una possibile origine comune delle figure, mentre una ricostruzione 3D dell’Anima beata consente una fruizione accessibile anche a persone con disabilità visiva.
Il percorso si conclude con una selezione di macrofotografie che mette in evidenza l’energia della pennellata di Guido Reni, rapida e materica. Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva offre così una rara opportunità per comprendere il processo artistico attraverso strumenti solitamente riservati al restauro, riconoscendo all’incompiuto un ruolo centrale nella storia dell’arte e nel rapporto attivo con l’osservatore.
In copertina: Guido Reni, Silvio, Dorinda e Linco, (Allegoria dell'amore rifiutato)
Informazioni
Dal 15 gennaio al 12 aprile 2026
Tutti i giorni ore 9.30-19.30
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
CONSULTA SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la tua visita al museo.
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