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Il gabbiano

Il gabbiano-Foto: Serena Pea

Uno dei classici del teatro slavo, Il gabbiano di Anton Čechov, è in scena al Teatro Argentina per la regia di Filippo Dini. Il dramma quattro atti (in russo Čajka), scritto nel 1895 e rappresentato per la prima volta al Teatro Aleksandrinskij di Pietroburgo l'anno successivo, fu un insuccesso clamoroso; andato nuovamente in scena nel 1898 in una nuova versione, questa volta fu un trionfo. Il gabbiano è a tutt’oggi uno dei testi teatrali più noti del drammaturgo russo, e uno dei più rappresentati in assoluto.

Il dramma è ambientato nella tenuta di campagna di Sorin, un alto funzionario del precedente governo, con problemi di salute; tra i suoi invitati ci sono sua sorella Arkadina, suo nipote Konstantin (Kostja) e il nuovo amante di Arkadina, Trigorin, uno scrittore di successo. Tra questi emerge la figura di Kostja, il giovane nipote che sogna di riscattarsi attraverso l’arte della scrittura, sostenuto dall’amore per Nina, una fanciulla che aspira a diventare attrice. Kostja presenta il suo primo testo, interpretato proprio dall’amata, ma lo spettacolo si interrompe bruscamente e con esso svanisce l’illusione di un sogno. Da quel momento tutto incomincia a precipitare: desideri, ambizioni e amori infatti si scontrano con la realtà, trasformando le speranze in disillusioni mentre i vari personaggi cercano di sfuggire al grigiore del proprio destino.

Due anni dopo, Čechov ci mostra i personaggi ormai prigionieri dei loro rimpianti: i sogni si sono infranti e i desideri spenti, e la vita appare come un fallimento. In questo contesto Kostja sceglie la morte, che rappresenta l’ultimo atto di una parabola discendente, ma nello stesso tempo liberandosi dal peso di un’esistenza diventata per lui insopportabile.

L’arte ad ogni modo è al centro di tutte le passioni, le speranze e i conflitti tra i vari personaggi, soprattutto tra gli artisti naturalmente: Trigorin e Arkadina che rimangono legati a un teatro classico in contrasto con la proposta del giovane Kostya sul nuovo teatro decadente. Nina porta avanti il suo desiderio di essere un’attrice, vivendo con profondo conflitto l’attrazione per i nuovi linguaggi proposti da Kostantin e le commedie di Trigorin del quale si innamora. In questo contesto il gabbiano appare come una figura allegorica della libertà dell’artista in bilico tra ciò che vuole rappresentare e ciò che deve essere rappresentato.

I costumi contemporanei e la scenografia - una sorta di scatola claustrofobica - che chiude come in una gabbia i personaggi, prigionieri del proprio destino e imprigionati in una rete di amori non corrisposti e di sogni che non potranno mai avverarsi contribuiscono a rendere l’opera più che mai attuale. Con Giuliana De Sio e Filippo Dini.

Foto: Serena Pea

Informazioni

Quando 
dal 7 Gennaio 2026 al 18 Gennaio 2026
POINT (12.476296499112 41.895597474634)
Contatti 
Sito web: 
https://www.teatrodiroma.net/spettacoli/stagione-2025-2026/teatro-argentina/il-gabbiano/
Acquisto online: 
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Telefono: 
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Orari 

Nessuno spettacolo il lunedì

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Location

Il gabbiano, Largo di Torre Argentina, 52
Largo di Torre Argentina, 52
41° 53' 44.1492" N, 12° 28' 34.6656" E

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