
Situato nel Rione Castro Pretorio, tra il Palazzo del Quirinale e piazza della Repubblica, Palazzo Esercito domina imponente via XX Settembre, in una delle zone più rappresentative della Roma istituzionale.
La costruzione dell’edificio fu avviata nel 1876, su progetto del colonnello Luigi Garavaglia con successivi interventi del colonnello Luigi Durand de la Penne e del capitano Bernardini, quando Roma, divenuta capitale d’Italia appena cinque anni prima, stava vivendo una stagione di profonde trasformazioni per accogliere le nuove istituzioni del Regno.
Realizzato per accogliere l’allora Ministero della Guerra, Palazzo Esercito fu completato nel 1889 sull’area precedentemente occupata dai complessi religiosi di Santa Teresa e della Santissima Incarnazione del Verbo Divino, all’epoca demoliti per fare spazio alla nuova e monumentale struttura.
Caratterizzato da una facciata dalle linee severe e solenni, l’edificio, di stile neo-rinascimentale ottocentesco, presenta una vasta pianta rettangolare, estesa per circa 154 metri sul lato maggiore e 120 su quello minore, che abbraccia cinque cortili di diverse ampiezza.
Oggi sede dello Stato Maggiore dell'Esercito e dello Stato Maggiore della Difesa, il palazzo ospita interni estremamente articolati, come uffici, spazi funzionali e ambienti di pregio, tra cui, al piano nobile, la Sala Balilla, la Sala Quadri e la Sala della Vittoria Alata, che restituiscono il carattere del disegno originario.
Di particolare rilievo è la Biblioteca Militare Centrale, istituita nel 1891 in seguito alla fusione di diverse raccolte militari, che, costantemente arricchita, conserva uno straordinario patrimonio, che spazia dalla storia all’ambito militare, dalla politica alla sociologia e alle scienze, di oltre 120.000 volumi, tra i quali un Fondo Antico di 1200 esemplari, e 1000 riviste.
Palazzo Esercito ph. Turismo Roma
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