
La mostra Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico aperta all’Anfiteatro Flavio, costituisce uno dei più ampi eventi espositivi mai dedicati all’antica città di Troia, capace di riportare al centro del dibattito scientifico e culturale la complessità storica di un sito archeologico a lungo identificato quasi esclusivamente con il mito e di rappresentare il suo importante legame con Roma.
L’esposizione presenta più di 300 reperti, provenienti da alcuni dei principali musei italiani e da Troia, molti dei quali esposti per la prima volta in Italia. Grazie al ruolo centrale del Ministero della Cultura e del Turismo turco, sono infatti oltre 220 le opere in prestito da 19 musei turchi, di cui 50 mai viste prima d’ora dal pubblico italiano. Il percorso espositivo, introdotto da una replica monumentale del Cavallo di Troia, consente di mettere a confronto le testimonianze archeologiche fondamentali per la conoscenza del patrimonio storico e mitico di Ilio con i materiali che documentano la diffusione e la rielaborazione del mito di Enea fino alla fondazione di Roma. Ne emerge così un racconto organico e aggiornato delle vicende culturali e storiche di Troia e Roma, che riannoda idealmente i fili del mito, della leggenda e della realtà storica in una narrazione unitaria attraverso tre millenni di civiltà anatolica e italica. Il percorso si sviluppa lungo un doppio binario, letterario e archeologico, restituendo una lettura critica e comparata delle fonti oggi disponibili.
Il percorso della mostra si apre con un’ampia sezione dedicata alla ricostruzione storica, archeologica e topografica del sito di Troia, attraverso un importante nucleo di reperti provenienti dai musei turchi. Questa sezione offre inoltre una panoramica inedita sul mondo ittita e sulle diverse realtà culturali dell’Anatolia del III e II millennio a.C. La seconda sezione è dedicata alla Guerra di Troia, raccontata a partire dal punto di vista dei Troiani, con particolare attenzione ai protagonisti e agli eventi principali del conflitto. Ampio spazio è riservato alla figura di Omero e al tema della tradizione epica, analizzata nei suoi risvolti filologici, storici e antropologici. La sezione si conclude con la caduta della città – Ilioupersis - e l’inizio della diaspora che ha come protagonista Enea. La terza sezione approfondisce il viaggio di Enea, ricostruito sulla base delle tradizioni letterarie – da Stesicoro a Virgilio – e della documentazione archeologica. Particolare rilievo è attribuito ai contesti italiani, con la valorizzazione di siti dell’Italia meridionale, della Sicilia e del Lazio legati al passaggio dell’eroe troiano. All’interno della sezione si trova anche un quadro ricostruttivo del Lazio tra il XII e il IX secolo a.C., che offre strumenti di interpretazione per una contestualizzazione storica del mito. La quarta sezione è infine dedicata al mito di Romolo e alla fondazione di Roma, attraverso l’analisi delle principali tradizioni e la presentazione di reperti e testimonianze figurative di grande rilevanza. Viene ricostruito il quadro della Roma arcaica e approfondito il processo attraverso il quale i Romani elaborarono la propria origine troiana, elemento quest’ultimo centrale nella costruzione dell’identità politica e ideologica della città. La sezione si conclude con un focus sull’età augustea, su Virgilio e sulla canonizzazione della saga di Enea. Attraverso il racconto di figure emblematiche quali Paride, Elena, Priamo, Ecuba, Cassandra, Ettore, Agamennone, Menelao, Achille, Patroclo, Enea, Lavinia, Ascanio e Romolo, la mostra propone infatti un viaggio nella memoria condivisa del Mediterraneo, evidenziando l‘attualità di miti e storie che continuano a costituire un ponte tra passato e presente.
Promossa nell’ambito delle linee di azione del Piano Mattei per l’Africa e il Mediterraneo, la mostra rappresenta quindi un’importante iniziativa di diplomazia culturale finalizzata a consolidare i rapporti tra Italia e Turchia, valorizzando il patrimonio storico e archeologico quale strumento di dialogo, sviluppo sostenibile e crescita socio-economica.
Foto: sito ufficiale del Parco Archeologico del Colosseo
Informazioni
fino al 30 settembre 2026, ore 8.30 – 18.15dal 1° ottobre al 18 ottobre 2026, ultimo ingresso alle 17.30
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