Da ottobre a dicembre per l’edizione 2026 del Reate Festival 27 appuntamenti di teatro musicale, rassegne di musica da camera, musica sacra, musica barocca e musica contemporanea, lezioni-concerto per i giovani a Rieti e a Roma.
A Roma il Reate Festival alla sua diciottesima edizione conferma la collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca ETS. Il primo concerto (18 ottobre, ore 17:30) sarà all’insegna della musica sacra in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico, la Chiesa dei Santi Luca e Martina, di proprietà dell’Accademia e ubicata nel cuore del Foro Romano, impreziosita dalla cupola opera di Pietro da Cortona. Il concerto, programmato proprio in corrispondenza del giorno di san Luca, sarà un’occasione per ammirare tale capolavoro architettonico – raramente accessibile al pubblico – in concomitanza con l’esecuzione di musiche di compositori coevi del celebre pittore. Il concerto si pone l’obiettivo di rievocare l’ambiente musicale al tempo di Pietro da Cortona, proponendo brani del repertorio sacro che animavano le funzioni liturgiche della Roma e della Firenze del Seicento. Grazie al connubio fra le arti visive e la musica si propone quindi un’esperienza culturale trasversale, capace di restituire al pubblico uno spaccato di uno dei periodi più floridi della storia dell’arte. Gli interpreti saranno le cantanti Maddalena De Biasi ed Emma Alessi Innocenti con Alessandro Alonzi al clavicembalo.
La collaborazione tra le due istituzioni continuerà con Musica per l’Africa una rassegna di musica da camera di otto concerti che dal 24 ottobre al 5 dicembre avrà come protagonisti giovani talenti affermati a livello internazionale. Oltre che a Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia, situata alle spalle della Fontana di Trevi, i concerti si terranno anche presso la Casa Museo Alberto Sordi, in collaborazione con la Fondazione Alberto Sordi per i Giovani. I programmi sono incentrati sul repertorio colto occidentale influenzato dalle diverse culture del mediterraneo, con particolare attenzione all’Africa: dagli influssi arabi presenti nella musica spagnola di autori come Manuel de Falla (di cui ricorrono i 150 anni dalla nascita) alle derivazioni del blues e del jazz – che trae origine dai canti degli schiavi africani deportati in America – in autori come Gershwin e Bernstein. La rassegna è realizzata con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
Il programma potrebbe subire variazioni
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