
La mostra al Museo del Corso, aperta in occasione del quarto centenario della nascita del celebre pittore Carlo Maratti (1625 - 1713), uno dei più importanti protagonisti del tardo ‘600 romano, a cura di Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, presenta circa 40 dipinti, tra cui spicca il famoso Ritratto di Gaspare Marcaccioni, capolavoro da anni custodito all’estero e recentemente rientrato in Italia, grazie all’impegno della Fondazione Roma per la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
Si tratta di una selezione di opere facenti parte della Collezione permanente della Fondazione Roma, le quali sono messe in relazione con alcuni dipinti dell’artista, provenienti da importanti collezioni nazionali e internazionali che, tutte insieme, restituiscono al pubblico una visione complessiva dei nuclei principali della produzione di Maratti: i ritratti, i soggetti sacri e i soggetti arcadici.
Nato a Camerano nelle Marche nel 1625, Carlo Maratti si trasferì a Roma ancora bambino, entrando nella bottega di Andrea Sacchi, di cui divenne l’allievo prediletto e l’erede della tradizione classicista dei pittori bolognesi come Carracci, che arricchì con prestiti da Guido Reni, Domenichino, Lanfranco e Bernini. L’artista, conosciuto per le numerose opere mariane, per le quali fu soprannominato “Carluccio delle Madonne”, decorò con grandiose pale d’altare le principali chiese di Roma e d’Italia, affrescando i palazzi Altieri e del Quirinale. Apprezzato in tutta Europa, fu anche il più quotato ritrattista del suo tempo, come dimostrano i celebri ritratti di papa.
A ingresso gratuito, la mostra offre ai visitatori di Palazzo Sciarra Colonna l’occasione per approfondire le qualità artistiche di Carlo Maratti e l’impatto delle sue opere sulle successive generazioni di maestri.
Foto: locandina ufficiale della mostra
Informazioni
Mercoledì – Venerdì: 11.00 – 19.00 (la biglietteria chiude alle 17.45)
Sabato – Domenica: 10.00 – 20.00 (la biglietteria chiude alle 18.45)
Lunedì e martedì chiuso
25 dicembre 2025: 15.00 – 20.00 (ultimo turno di visita alle 18.45)
26 dicembre 2025: 10.00 – 20.00 (ultimo turno di visita alle 18.45)
31 dicembre 2025: 10.00 – 15.00 (ultimo turno di visita alle13.45)
01 gennaio 2026: 15.00 – 20.00 (ultimo turno di visita alle18.45)
06 gennaio 2026:10.00 – 20.00 (ultimo turno di visita alle18.45)
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