
Morte di un commesso viaggiatore, la celebre opera di Arthur Miller, è in scena al Teatro Argentina, per la regia di Carlo Sciaccaluga, nella quale la vicenda diventa specchio delle inquietudini contemporanee.
Andato in scena a New York nel 1949 per la regia di Elia Kazan, il dramma, dal titolo originale Death of a Salesman, considerato uno dei più importanti del teatro contemporaneo statunitense, costituisce forse il più grande successo teatrale del dopoguerra, grazie ai temi affrontati, come quelli del conflitto familiare, della critica al sogno americano e della responsabilità morale dell’individuo.
Mentre infatti l’America di fine anni ‘40 è immersa in un paradossale slancio ottimistico tipico del dopoguerra — tra ricostruzione, boom economico e fiducia cieca in un’ascesa sociale illimitata — il drammaturgo americano coglie il volto oscuro di quel mito, ossia la brutalità nascosta sotto la superficie del successo, la solitudine di chi misura il proprio valore sulla competizione e la disperazione di chi non può permettersi il fallimento.
Così Willy Loman, lo stanco commesso viaggiatore vittima di un sistema fondato sulle leggi inesorabili della produttività, è non solo il rappresentante di un’America di quell’epoca, ma nella visione attualizzata del dramma da parte del regista, si identifica nell’uomo contemporaneo in un mondo che non riconosce più il valore dell’errore e della fragilità. A rendere l’opera rivoluzionaria è anche la sua struttura formale; Miller infatti, spezzando la linearità del tempo, abolisce ogni separazione tra realtà e memoria, presente e passato, sogno e coscienza, e grazie a una scena che evidenzia la crudezza dei sentimenti e a una recitazione che mira al cuore nudo dei personaggi, restituisce tutta la potenza del dramma.
Con Luca Lazzareschi, Pia Lanciotti e Sergio Basile, Andrea Nicolini, Giovanni Arezzo, Silvia Biancalana, Domenico Bravo, Giovanni Cannata,Michele De Paola, Eletta Del Castillo, Riccardo Livermore, Chiara Sarcona.
Foto: di Rosellina Garbo
Informazioni
mercoledì 13 maggio ore 20
venerdì, martedì ore 20
mercoledì, sabato e giovedì 21 ore 19
domenica e giovedì 14 maggio ore 17
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