
Promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, con il supporto della Fondazione Silvano Toti, la mostra ospitata a Palazzo Esposizioni è dedicata a uno dei principali protagonisti del rinnovamento della pittura italiana e internazionale a partire dalla fine degli anni Settanta.
A comporre la grande mostra-istallazione è un nucleo di opere inedite realizzate appositamente dall’artista romano Marco Tirelli per gli spazi di Palazzo Esposizioni (le sale 9, 10, 11 e 12). Tutte della stessa altezza, le quarantuno grandi opere esposte, pur nella propria autonomia, compongono una trama organica e continua, un vero e proprio “nastro ideale” che percorre lo spazio espositivo: un unico grande ciclo pittorico e mentale dove si intrecciano memorie visive, frammenti di cinema, letteratura, storia dell’arte e ombre di visioni interiori.
Il progetto espositivo testimonia lo stato più avanzato della ricerca di Tirelli e si articola attorno a due direttrici: la mappatura del mondo attraverso un linguaggio simbolico e mnemonico, e il dialogo costante tra luce e oscurità. Principio generatore e strumento di rivelazione, è la luce a creare lo spazio, a dare forma all’informe e consistenza al pensiero, trasformando l’esperienza percettiva in un viaggio interiore. Al centro del progetto c’è anche il metodo di lavoro ideato dall’artista che comporta un lungo processo di esecuzione e l’uso di tecniche diverse. Il tempo di esecuzione è parte integrante dell’opera: ogni quadro è il risultato di un accumulo, di una stratificazione che rende visibile il pensiero nel suo farsi.
In copertina: Marco Tirelli, Senza Titolo, 2025, inchiostro e tempera su tavola, foto di Stefano Bonilli
Informazioni
dalle 10 alle 20
L'ingresso è consentito fino a un'ora prima della chiusura
Lunedì chiuso
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