
Al Teatro Argentina è in scena il capolavoro del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill, Lungo viaggio verso la notte - per la regia di Gabriele Lavia - un’opera-confessione che scava negli abissi di un fallimento familiare senza riscatto.
Scritto nei primi anni Quaranta (tra il 1941 e il 1942 con prima assoluta nel 1956 a Stoccolma) col titolo originale di Long Day's Journey into Night e insignito del Premio Pulitzer postumo nel 1957 (dopo la morte dell’autore), il dramma si consuma nell’arco di una sola, interminabile notte, tra le pareti di una casa borghese, in un nucleo familiare prigioniero dei propri demoni tra conflitti, dipendenze e segreti dolorosi.
L’opera è un’impietosa confessione autobiografica, un viaggio angoscioso a ritroso nella memoria dell’autore: la “casa-prigione” descritta da O'Neill è il riflesso della sua infanzia, segnata da un padre attore di successo e da legami ormai logorati dall’inquietudine. La pièce infatti, ambientata nell'agosto 1912 nella casa nel Connecticut, pone al centro la famiglia Tyrone composta da un attore famoso ormai al tramonto, una madre fragile vittima della dipendenza da oppiacei e due figli lacerati da una lotta autodistruttiva tra amore e riscatto, si svolge nell'arco dell'intera giornata. Un dramma potente e struggente quindi, che vede sulla scena i vari personaggi che conducono il pubblico in un cortocircuito di accuse e affetti, in un’atmosfera intrisa di violenza psicologica che intreccia i legami familiari.
Lungo viaggio verso la notte ha avuto numerose messe in scena in tutto il mondo; dell’opera inoltre, Sidney Lumet diresse la regia per il primo adattamento cinematografico nel 1962, con Katharine Hepburn e Ralph Richardson.
Questo nuovo allestimento riporta in primo piano la potenza rigeneratrice della tragedia moderna, per confermare come la scena sia sempre lo specchio più nitido della fragilità umana.
Traduzione: Bruno Fonzia; adattamento: Chiara De Marchi; regia: Gabriele Lavia; con Gabriele Lavia (James Tyrone), Federica Di Martino (Mary Tyrone, sua moglie) e con Jacopo Venturiero (Jamie Tyrone, loro primogenito), Ian Gualdani (Edmund Tyrone, secondogenito), Beatrice Ceccherin (Cathleen, cameriera).
Foto: Tomasso Lepera
Informazioni
mercoledì 4 febbraio ore 20:00
giovedì 5 febbraio ore 19:00
venerdì 6 febbraio ore 20:00
sabato 7 febbraio ore 19:00
domenica 8 febbraio ore 17:00
martedì 10 febbraio ore 20:00
mercoledì 11 febbraio ore 19:00
giovedì 12 febbraio ore 17:00
venerdì 13 febbraio ore 20:00
sabato 14 febbraio ore 19:00
domenica 15 febbraio ore 17:00
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