La mostra è concepita come un’esperienza immersiva in cui installazione ambientale e video costruiscono un unico campo percettivo.
Al centro della mostra si colloca l’idea di incanto, inteso non come semplice emozione estetica, ma come un evento percettivo e cognitivo: il momento in cui il reale lascia intravedere una possibilità che il linguaggio non ha ancora organizzato. Il percorso si struttura attraverso l’installazione ambientale Il Respiro e la proiezione video L’Ignoto Sconosciuto Altrove. Con Il Respiro, il Teatro 1 si trasforma in un ambiente attraversabile composto da alberi, luci, suoni e tende da campeggio, capace di evocare l’atmosfera di un sottobosco e di predisporre il pubblico a una diversa intensità dello sguardo. All’interno di questo paesaggio prende forma la proiezione del video L’Ignoto Sconosciuto Altrove, articolato in quattro capitoli e nato da un lungo processo di ricerca sviluppato tra contesti urbani e naturali differenti.
L’Incanto non segue una logica narrativa lineare, ma costruisce una relazione continua tra esperienza dello spazio e immagine in movimento. L’installazione ambientale non è una semplice cornice, ma accompagna il pubblico dentro una dimensione di attenzione e di ascolto; il video, a sua volta, riorganizza questa esperienza e la rilancia. In questo modo L’Incanto costruisce un continuo scarto tra percezione, memoria e immaginazione, senza mai chiudersi in un significato univoco. In questo processo, la natura assume un ruolo decisivo, una presenza capace di disorientare e ampliare il campo dell’esperienza. È proprio in questa sospensione è possibile pensare altre forme di relazione con il vivente, altri modi di guardare e abitare il mondo.
Informazioni
Dal martedì alla domenica, dalle 16.30 alle 19.30 (lunedì chiuso)
Proiezione video: tre attivazioni giornaliere, ore 16:30, 17:30 e 18:30
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