La terza serata di domenica 21 giugno è intitolata Le mappe invisibili. Il potere delle parole
L' apertura dell'evento si affida all’inedito del poeta e narratore spagnolo Manuel Vilas. Lui riceve numerosi e prestigiosi premi. Vilas collabora con varie testate giornalistiche tra cui “El País”. Lui scrive i romanzi editi da Guanda In tutto c’è stata bellezza, bestseller tradotto in oltre venti lingue e vincitore del Prix Femina in Francia, e La gioia, all’improvviso, finalista al Premio Planeta 2019 in Spagna e al premio Jean Monnet di letteratura europea in Francia. Lo scrittore pubblica anche I baci e Amor costante, opera vincitrice del Premio Nadal de Novela 2023. Tra i suoi testi ci sono inoltre Il miglior libro del mondo e Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra, suo ultimo intimo libro sul tema dell’abbandono.
La serata prosegue con un’intervista allo scrittore, sceneggiatore e regista francese Emmanuel Carrère. Lui è un autore tradotto in tutto il mondo e vincitore di numerosi riconoscimento. L’ultimo romanzo dello scrittore si intitola Kolchoz (Adelphi) e vince nel 2025 il Prix Médicis e il Prix Grand Continent. Questo testo consiste in un grande romanzo familiare che rende omaggio alla propria madre. Tra i suoi romanzi di grande successo figurano Vite che non sono la mia, Limonov, L’avversario, V13 e Il Regno, tutti editi da Adelphi.
Successivamente sale sul palco la scrittrice e traduttrice Veronica Raimo con un inedito. Lei è l'autrice del volume Niente di vero (Einaudi), testo tradotto in diversi paesi, finalista al Premio Strega 2022, vincitore del Premio Strega Giovani 2022 e del Premio Viareggio Rèpaci Narrativa, nonché inserito nella longlist del Booker Prize 2024. Raimo scrive la raccolta di racconti La vita è breve, eccetera (Einaudi), opera vincitrice del Premio Chiara, del Premio Scuola Karenin e del Premio Fucini. La scrittrice pubblica anche Non scrivere di me (Einaudi), suo ultimo romanzo che affronta il tema della violenza e della lingua che usiamo per raccontarla. I suoi racconti appaiono su diverse antologie e riviste sia in Italia che all’estero. Lei co-sceneggia il film Bella addormentata di Marco Bellocchio. La scrittrice traduce dall’inglese le opere di autori come Francis Scott Fitzgerald, Octavia E. Butler e Ray Bradbury. In seguito il festival inserisce un incontro con lo scrittore Yuri Herrera.
Questo appuntamento fa parte del percorso di avvicinamento a un importante evento internazionale. L’Italia torna infatti, dopo 18 anni, a essere Ospite d’Onore alla Feria Internacional del Libro de Guadalajara (FIL) in Messico a dicembre 2026. Questa fiera rappresenta una delle principali manifestazioni del libro al mondo e la più importante per l’editoria in lingua spagnola. La partecipazione italiana in qualità di Ospite d’Onore si realizza grazie al sostegno di numerose istituzioni e alla collaborazione dell’Associazione Italiana Editori. La fiera ospiterà l’Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio.
In questo contesto interviene Yuri Herrera, che rappresenta una delle voci più autorevoli e originali della narrativa messicana contemporanea. I suoi romanzi Segnali che precederanno la fine del mondo, La ballata del re di denari e La trasmigrazione dei corpi vengono riuniti per la prima volta in un unico volume dal titolo Trilogia della frontiera (La Nuova Frontiera). Queste opere rinnovano profondamente il modo di raccontare il confine e i rapporti conflittuali tra Nord e Sud delle Americhe. Lo scrittore sale sul palco del Palatino con un inedito e partecipa a un’intervista. La sua presenza si lega anche al sostegno di IILA-Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana. Il Festival inizia da quest'anno un nuovo percorso di collaborazione con questo organismo per valorizzare il dialogo con la cultura latinoamericana.
La serata si conclude con l’inedito della scrittrice indiana Kiran Desai. Lei è figlia della scrittrice Anita Desai. L'autrice vince il Booker Prize 2006 e il National Book Critics Circle Award per la narrativa con il romanzo Eredi della sconfitta (Adelphi). Dopo vent’anni lei pubblica il suo atteso nuovo romanzo intitolato La solitudine di Sonia e Sunny (Adelphi). Questo volume consiste in un’opera complessa di oltre 700 pagine e risulta finalista al Booker Prize 2025. La trama parte da una inusuale storia d’amore per poi intrecciare altri temi come il vuoto della solitudine contemporanea e lo sgretolamento delle culture e delle tradizioni familiari. Il testo offre uno straordinario racconto dell’India di oggi e della spersonalizzazione che domina nel mondo occidentale.
Le letture della serata sono affidate a due interpreti. Il primo è Gaetano Bruno, versatile attore di teatro, cinema e televisione che collabora continuativamente nel gruppo teatrale diretto da Emma Dante. L'attore esordisce al cinema con Paolo Sorrentino in Le conseguenze dell'amore. Lui recita in molteplici pellicole di rilievo tra cui Baarìa di Giuseppe Tornatore, La doppia ora di Giuseppe Capotondi e Il traditore di Marco Bellocchio. Bruno appare in produzioni internazionali come House of Gucci e Mission: Impossible-Dead Reckoning-Parte uno. Inoltre lui partecipa a serie di successo come M-Il figlio del secolo. Insieme a lui legge Neri Marcoré, artista poliedrico noto per la sua versatilità come attore, doppiatore, conduttore, musicista e regista. Dopo gli esordi in radio e televisione lui si afferma nel cinema con interpretazioni intense e misurate come nel film Il cuore altrove di Pupi Avati. Questa prova gli vale la candidatura ai David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista. Marcoré lavora anche con Cristina Comencini, Sidney Sibilia, Riccardo Milani e Paolo Genovese, distinguendosi per la sua duttilità e il suo stile misurato.
Il programma potrebbe subire variazioni
Informazioni
ore 21.00 con accesso allo Stadio Palatino (via San Gregorio, 30) alle 20.30
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