
Una sequenza di itinerari visivi attraversa la collezione De Paolis, mettendo in dialogo sguardi, spazi e contesti differenti, protagonisti e luoghi emblematici della contemporaneità.
Ospitata al Museo Carlo Bilotti, Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis presenta, per la prima volta, una selezione di capolavori della fotografia internazionale e vi offre un’occasione unica per esplorare la ricchezza e la profondità di una delle raccolte più significative nel panorama collezionistico privato.
Il suo percorso richiama idealmente la lanterna magica, antesignana della fotografia e del cinema: uno dei primi dispositivi di narrazione per immagini, capace di proiettare vedute esotiche, monumenti e ritratti trasformandoli in racconti visivi. Come quelle antiche proiezioni, le fotografie della collezione De Paolis danno vita a uno spettacolo di immagini coinvolgente ed emozionante, capace di evocare mondi lontani, sorprendere e risvegliare memorie.
Il viaggio umano e professionale di Valerio De Paolis è profondamente legato al linguaggio delle immagini. Il cinema ha rappresentato per anni il fulcro della sua attività – dal ruolo di direttore di produzione a quello di produttore e distributore – ma parallelamente ha coltivato una passione intensa per l’arte, costruendo nel tempo una collezione che abbraccia pittura, scultura e fotografia. In questo contesto, la fotografia assume un valore centrale come spazio di memoria, confronto e riconoscimento visivo, scelta per affinità formali e per la capacità di evocare visioni sedimentate nel tempo.
La mostra si articola in tre nuclei tematici, ciascuno pensato come un capitolo di un racconto per immagini.
Un’idea di donna
La prima sezione mette a confronto le interpretazioni del corpo femminile, intrecciando le visioni di fotografe e fotografi in un dialogo che attraversa seduzione, identità e sguardo.
Un’idea di spazio
La seconda sezione è dedicata alla rappresentazione dello spazio, prevalentemente urbano, indagato da alcuni dei maggiori protagonisti della fotografia internazionale, con un’attenzione particolare all’opera di Luigi Ghirri, presente con un ampio nucleo di lavori.
Lo spazio dell’arte
Nella terza sezione, le ricerche dei grandi autori delle avanguardie si intrecciano in un confronto tra protagonisti, installazioni e linguaggi sperimentali.
In mostra, oltre cento fotografie di formati differenti, firmate da figure di spicco della scena internazionale tra cui Nobuyoshi Araki, Lillian Bassman, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Henri Cartier-Bresson, Tracy Emin, Luigi Ghirri, Candida Höfer, Dennis Hopper, Saul Leiter, Dora Maar, Man Ray, Tina Modotti, Shirin Neshat, Herb Ritts, Thomas Ruff, Cindy Sherman, Edward Weston e Francesca Woodman.
La mostra è accompagnata da un ciclo di proiezioni curato nell’ambito della collaborazione tra la Casa del Cinema e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
A cura di Alessandra Mauro, Roberto Koch con Suleima Autore, la mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ed è organizzata da Cinema con la collaborazione di Contrasto. Il catalogo è edito da Contrasto. Servizi museali: Zètema Progetto Cultura.
In copertina: Los Angeles, 1990 © Franco Fontana.
Informazioni
Dal 14 febbraio al 6 settembre 2026
Dal martedì al venerdì 10.00-16.00
il sabato e la domenica ore 10.00-19.00
Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura
Giorni di chiusura
Lunedì e 1° maggio
CONSULTA SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la tua visita al museo.
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