
Il percorso espositivo, curato da Vittoria Mainoldi, è articolato in quattro sezioni con oltre cento opere: dai papiers découpés, le famose carte colorate, e la collaborazione con la rivista Verve alle opere illustrate, fino all’iconica serie Jazz e al disegno.
Una mostra imperdibile che, oltre alla comprensione della sua intera opera, svela il lavoro grafico di Matisse quale un elemento essenziale che, contestualizzato, racconta il momento artistico del secondo dopoguerra, in cui l’illustrazione, l’editoria è la stampa si affermano come spazi di sperimentazione e ricerca per molti artisti dell’epoca.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, Matisse supera la stagione fauve e intraprende un lungo periodo di sperimentazione: la pittura fa gradualmente spazio a un nuovo linguaggio espressivo, tra disegno, grafica, scenografie, costumi teatrali e papier découpés. La sua ricca produzione di libri e opere su carta mette in luce un artista impossibile da etichettare in una sola corrente e dimostra una profonda sensibilità per linea e colore, con figure prive di contorni rigidi ma che sembrano emergere da una tensione interna, linee apparentemente spontanee ma in realtà meditate e il bianco quale parte integrante della composizione. Come nelle gouaches découpées, l’artista riconosce l’equilibrio e si ferma.
Nel periodo in cui Matisse si trova sulla sedia a rotelle a causa della sua malattia, dipinge a guazzo su grandi fogli di carta che ritaglia e incolla creando suggestive composizioni colorate: i celebri cut-outs, realizzati con materiali semplici e tecniche elementari, che danno vita a opere uniche e complesse.
Foto: Le Cirque
Informazioni
Dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 19:30.
sabato, domenica e festivi dalle ore 9:30 alle ore 20:30
Ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura
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