Impasse, di Mufutau Yusuf, nasce dal tentativo di interrogare la condizione del corpo nero nella società occidentale contemporanea, mettendo in discussione i concetti di rappresentazione, di rappresentazione distorta e di invisibilità.È una performance fisica, potente e incalzante, costruita su un ritmo serrato e una forte intensità scenica. La scenografia e gli oggetti utilizzati evocano l’esperienza della migrazione africana e portano in primo piano le narrazioni e gli stereotipi che, nel corso della storia, sono stati proiettati sui corpi neri. Narrazioni segnate dall’imperialismo culturale, dalla violenza, dallo sfruttamento, dalla marginalizzazione e dalla privazione di potere, che vengono qui attraversate e messe a nudo attraverso una fisicità radicale e una profonda intensità emotiva.La performance mette in discussione le immagini razzializzate storicamente associate alla nerezza — rozzezza, minaccia, ipersessualità, rabbia e immoralità — per restituire al corpo nero la sua forza, la sua grazia, la sua sensualità, la sua tenerezza, la sua intelligenza e la sua capacità d’amare.Impasse non si limita a esplorare queste rappresentazioni, ma invita a ripensare il modo in cui definiamo noi stessi e la nostra idea di comunità. È un gesto di riappropriazione dell’umanità e, al tempo stesso, una celebrazione dell’autonomia e della capacità di autodeterminazione dei corpi neri.
Coreografia: Mufutau YusufPerformers: Mufutau Yusuf, Lucas KatangilaComposition & Sound:Tom Lane andMick DonohoeScenografia: Mufutau YusufDisegno luci: Matt BurkeCostumi: Alison BrownOggetti di scena:Maryam YusufTesto:Ikenna Anyabuike
Il programma potrebbe subire variazioni
Informazioni
ore 20.30
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