Le opere in mostra appartengono a diversi periodi e serie, e intrecciano molti media, dal disegno alla scultura, dall’arte orafa a quella tessile. Offrono una prospettiva ampia, ma calibrata sulla produzione dell’artista.L’autrice scrive che spazio e tempo sono la trama e l’ordito che si intrecciano nei suoi merletti e nelle sue filigrane.Il gioiello, non solo simulacro, o icona, è l’esuvia dell’artista; a volte di cera e di organza, a volte di lattice e ceramica, come in Ecdysis, la pelle che lascia dietro di sé, mutando. È la traccia di un processo del corpo, impressa nel tessuto stesso dello spazio.Le sculture di Against my Broken Ribs Your Breast Like a Flower sono fragili petali d’argento e elitre di seta, in equilibrio sulla soglia fra materia e luce. Sono le ceneri di un “amore esausto”, come nota lei stessa. Hanno appena il peso che serve loro ad esistere. Delicate “istologie” sono ricucite da suture invisibili, e ricamate da filigrane impalpabili, senza nessuno sforzo apparente.Le protesi effimere di Tegmen dispiegano in modo originale ed elegante questi elementi poetici. Indagano “la struttura interna della materia stessa”. Le pratiche tradizionali che Giulia incorpora nel suo linguaggio, la ceramica, l’arte orafa, il ricamo e il merletto, spogliate da ogni interpretazione puramente funzionale, trasformano oggetti e materiali familiari in dispositivi estetici. Nelle sculture, i pattern periodici della decorazione classica sono sostituiti da quelli irregolari della crescita organica. Le opere sono dei quasicristalli, che accordano una moltitudine di assetti locali disordinati con un fragile ordine globale; risuonano in una dimensione più alta. Gli esoscheletri di Tegmen sono efflorescenze del corpo che proteggono e conservano l’identità dell’artista.Si ringrazia la famiglia Lanza per lo straordinario sostegno.
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Da venerdì 3 luglio a venerdì 18 settembre 2026
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