Ovvero un momento di incontro e uno spettacolo sulla Gravità Che cos’è la gravità? A quanto pare la domanda, più che essere spontanea e rivelatrice di curiosità genuina, rischia di essere un puro gioco di parole, senza alcun rapporto con la realtà. Perché non ha senso porre questa domanda? E in che modo si può capire la gravità, generatrice di questo “peso” che sentiamo da quando nasciamo e sperimentiamo per tutta la vita? Per capire è necessario raccontare una storia di come la scienza sia nata e sviluppata, di come gli antichi sapessero già molto e di come il pensiero fideistico cancellò molte conoscenze e scoperte, di come anche la scienza abbia le sue trappole e del fatto che solo riuscendo a superarle è possibile comprendere qualcosa di molto piccolo e invisibile. Piccole cose invisibili e immanenti con la nostra presenza riflettono il funzionamento della gravità. Come facevano gli scienziati ellenistici a comprenderne il funzionamento? Cosa dicevano loro i fenomeni? Come li leggeva Galileo e dopo di lui Newton? Come ci aiuta la matematica? Quale fu l’idea felice di Einstein? Tutta la storia sembra insegnarci che per comprendere la gravità è necessario aumentare la sensibilità. Prima di tutto del nostro pensiero, della capacità di cambiare punto di vista e immaginare qualcosa che non possiamo percepire. Poi è necessario che i nostri strumenti siano in grado di leggere quelle piccole increspature dello spazio tempo che sono la chiave di un nuovo universo. Lo spettacolo affronta un argomento che nei programmi viene appena trattato come concetto, e senza tutta la matematica necessaria di supporto. Pertanto è adatto a chiunque. L’obiettivo che si pone non è tanto spiegare la Relatività, quanto creare una suggestione sull’importanza di cambiare punto di vista pure se sarebbe tanto comodo e anche tutto sommato praticabile non farlo, se si vuole veramente capire il funzionamento delle cose, dell’universo intero.
Di Enrico Ferraro, Valeriano Solfiti, Anna Maria Piccoli, Valerio Buccicon Enrico Ferraro e Valeriano Solfitisonorizzazioni Carlo Amato
Il programma potrebbe subire variazioni
Informazioni
Venerdì ore 18.30
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