Di William Shakespearetraduzione e adattatamento Pietro Faiella
Regia di Luca Ariano
Questa non è la storia di un eroe, di un principe deciso, di un indomabile guerriero. Questa è la storia di un’anima fragile, frammentata, distorta, di un potere che inghiotte e divora senza scampo. Dopo il successo di Riccardo III e Macbeth, il regista Luca Ariano debutta con l’anteprima nazionale della nuova produzione Amleto di W. Shakespeare all’interno degli Studi Cine Lab di Roma. Luca Ariano conclude la trilogia sul potere con un Amleto radicale, viscerale, contemporaneo. Qui il potere non si conquista, non si desidera, schiaccia e consuma. Torna la scatola, l'esperienza immersiva che ha conquistato gli spettatori, un teatro che inghiotte, che non lascia scampo. In Amleto il potere è un meccanismo estraneo: invade, ingloba e infine divora chi lo rifiuta, chi non riesce ad accettarlo, chi è incapace di sostenerne il peso. Uno e trino questo Amleto, tre parti emotive che convivono simultaneamente, in costante attrito. Il dovere della vendetta, la pulsione alla fuga e la fragilità permeabile che diventa campo di battaglia su cui queste forze si scontrano senza tregua. La realtà è filtrata, distorta, talvolta irriconoscibile e i personaggi che la abitano ne diventano proiezioni, amplificazioni, minacce. La scena che in Riccardo III era la sintesi di un non luogo, qui, nella sua impostazione volutamente analogica, traduce l’autenticità di un uomo che ha il coraggio di proclamarsi vinto. Noi, spettatori di questa tragedia che è umana innanzitutto, non possiamo che sospendere ogni giudizio e di fronte a quel corpo dilaniato sussurrare le stesse ultime parole pronunciate dall’amico Orazio: Buonanotte dolce principe, gli angeli ti accompagnino al tuo riposo.
Il programma potrebbe subire variazioni
Informazioni
Dal lunedì al sabato ore 20.30Domenica ore 16.00
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