
La mostra Alla studiosa Gioventù del Disegno. i Concorsi Clementini di architettura (1702–1869) all’Accademia Nazionale di San Luca, a cura di Laura Bertolaccini, Francesco Cellini, Tommaso Manfredi, Angelo Torricelli, illustra, per la prima volta nella varietà della sua progressione formale, la lunga storia improntata al disegno architettonico di rilievo e soprattutto di progetto.
L’esposizione riunisce oltre 140 disegni realizzati per il Concorso de’ Premij, successivamento detto Clementino in onore di papa Clemente XI (papa dal 1700 al 1721) che lo istituì nel 1702. Il Concorso, dedicato ai giovani aspiranti architetti provenienti da diversi contesti europei – la cosiddetta studiosa Gioventù del Disegno – si svolse, con vicende alterne, fino al 1869.
I disegni riflettono la percezione accademica dello stato della cultura architettonica italiana ed europea, con le sue contraddizioni e i suoi conformismi, ma anche con la vivacità della ricerca di nuove strade, alimentate dalla crescente circolazione delle idee. In generale emerge ad ogni modo con chiarezza il ruolo centrale del disegno come strumento della progettazione e come mezzo privilegiato di trasmissione del pensiero architettonico, in costante evoluzione insieme alle tecniche e agli strumenti grafici.
Particolare attenzione è infatti dedicata anche alle tecniche del disegno: in una teca è esposta anche una selezione di strumenti grafici, tra cui quelli appartenuti a Giuseppe Piermarini (1734-1808), oggetti che costituivano un indispensabile corredo professionale per l’architetto e che contribuirono a influenzare modalità e pratiche della rappresentazione progettuale.
Il percorso espositivo, articolato nelle tre stanze al piano terra di Palazzo Carpegna e in due ambienti del piano nobile, segue lo sviluppo storico del concorso, caratterizzato da una cadenza inizialmente annuale (1702–1711), poi irregolare nel corso del Settecento, fino alle riforme introdotte dai pontefici Benedetto XIV (papa dal 1740 al 1758) e Pio VI (papa dal 1775 al 1799); dopo ulteriori interruzioni, le celebrazioni ripresero nel XIX secolo, fino alle ultime cinque edizioni tra il 1844 e il 1869, quando il concorso conobbe un progressivo declino.
La mostra approfondisce anche le modalità di svolgimento delle prove: articolate inizialmente in tre classi, prevedevano esercizi di difficoltà crescente, dal disegno degli ordini architettonici fino alla progettazione di complessi organismi edilizi. Dopo la consegna degli elaborati i candidati erano sottoposti a una prova per verificarne la competenza e l’autografia.
Particolare rilievo è dedicato al momento pubblico della premiazione, che fino alla metà dell’Ottocento si svolgeva in Campidoglio, all’interno di spettacolari allestimenti. Le cerimonie infatti, arricchite da esecuzioni musicali e orazioni solenni, vedevano la partecipazione di cardinali, aristocratici, intellettuali e artisti, confermando il ruolo centrale dell’Accademia nella vita culturale europea.
La mostra rappresenta quindi un’occasione rara per riscoprire un patrimonio grafico di straordinaria qualità e per riflettere sul valore del disegno come fondamento della cultura architettonica europea.
Ricordiamo infine che l’Accademia Nazionale di San Luca conserva 976 disegni dei vincitori dei Concorsi Clementini di architettura; proprio in occasione della mostra, l’Accademia ha realizzato anche un sito internet www.concorsiclementiniarchitettura.org, nel quale sono rese accessibili le riproduzioni digitali di tutti i disegni dei Concorsi Clementini di architettura, organizzati per edizione e corredati da approfondimenti storici e biografici sui protagonisti di questa lunga vicenda.
Accompagna l’esposizione un volumetto che approfondisce la storia, i protagonisti e le edizioni del Concorso Clementino e che contiene testi e ricerche a cura di Laura Bertolaccini, Francesco Cellini, Tommaso Manfredi, Angelo Torricelli, con la collaborazione di Alessio Ciannarella e Alberto Coppo.
Foto: Claude-François Demesmay, Rilievo del Pantheon, pianta, prospetto e sezione, Concorso Clementino 1754, III classe, primo premio, grafite e inchiostro su carta
Informazioni
Da martedi 7 maggio a sabato 25 luglio 2026
Inagurazione 6 maggio 2026 alle ore 18.00
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