Ai Confini dell’Arte è un progetto transdisciplinare, creato da Margine Operativo, si muove sulle linee di confine tra differenti linguaggi artistici delle performing arts contemporanee e agisce nelle zone di prossimità tra arte e vita creando continui sconfinamenti.Ai Confini dell’Arte nel 2026 compie dieci anni di vita: in questa decima edizione rilancia la sua attenzione sulle dinamiche di processualità artistica e sulle pratiche in atto nel multiforme universo delle arti contemporanee, proponendo dei percorsi di formazione e di produzione che riflettono e indagano, nella forma e nel contenuto, sul concetto plurale “confini / sconfinamenti” e sulle relazioni possibili tra pratiche artistiche e spazi pubblici.Il concetto di “confine” nel progetto è declinato non solo come segno che separa e divide, ma anche come linea in comune attraverso cui i diversi si toccano e le culture comunicano, e lo sconfinare come un processo di incontro e di confronto, grazie al quale le diversità si relativizzano e hanno origine nuove traiettorie.Ai Confini dell’Arte propone di attraversare i confini: i confini tra culture diverse, i confini tra spettatore e azione artistica, i confini tra generi artistici, i confini tra spazi deputati all’arte e spazi di vita.All’interno della traiettoria di ricerca sullo sconfinamento Ai Confini dell’Arte in questa edizione propone dei percorsi di approfondimento – pratici e teorici – sulle connessioni / interazioni / espansioni delle pratiche performative contemporanee con gli spazi pubblici e i paesaggi della città: intesi sia come spazi fisici e sia come luoghi di vita.La relazione tra azione artistica e il corpo della cittàè generativa per la creazione di nuove pratiche artistiche, di nuovi formati e di nuove modalità di coinvolgimento delle comunità. In una società sempre più frammentata e attraversata da profonde solitudini, il tema dello spazio pubblico diventa centrale per poter costruire dinamiche di partecipazione e di cittadinanza che possano delineare una città accessibile, sostenibile e inclusiva.Il festival coinvolge e abita diversi luoghi – indoor e outdoor – del tessuto della metropoli policentrica di Roma collocati nei quartieri di Torpignattara, Quadraro, Cinecittà. Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
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