Cosa resta del teatro quando la presenza fisica si frammenta?Il progetto si configura come un dispositivo scenico multimediale volto a indagare i concetti di presenza e sparizione. In scena, un unico performer dialoga con un dispositivo tecnologico di schermi e proiezioni: superfici che non sono semplici scenografie, ma veri e propri co-attori digitali. Muovendosi sul confine tra isolamento individuale e raccoglimento collettivo, lo spettacolo esplora l’assenza come spazio di possibilità e limite dell’atto teatrale. Un’indagine visiva e corporea che interroga lo spettatore sulla natura stessa della relazione, della distanza e della memoria in un’epoca di sguardi mediati. Un’opera aperta che abita l’impossibilità e l’assenza, trasformandole in motore di ricerca scenica.
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