Trastevere: casa del Belli, inspirazione di Trilussa, cuore della città. E’ lì che nacque e si sviluppò il popolo romano.
Tra i “sampietrini”, le piazze e il “fontanone”, gli abitanti del quartiere, i “trasteverini,” conducevano, nell’antichità, le loro vite popolane, distinguendosi dalla “nobiltà” per il loro carattere fiero e genuino, e per la bellezza delle loro donne. Oggi, il quartiere è ancora tra i più belli e caratteristici della città, fulcro della vita notturna ed enogastronomica, teatro a cielo aperto di piazze meravigliose (piazza Trilussa, piazza Santa Maria in Trastevere, piazza S. Cosimato…), chiese e vicoli storici, emblema antico e contemporaneo della romanità.
Di sera è molto piacevole fare una passeggiata a Testaccio, il quartiere popolare racchiuso tra via Marmorata, le Mura Aureliane e il Tevere, che rimanda subito al cuore giallorosso, l’altra metà della fede calcistica della Capitale. Si respira qui un’atmosfera originale: la zona è stracolma di locali e luoghi di intrattenimento, uno più intrigante dell’altro, che hanno trasformato le notti dell’area intorno al Monte Testaccio in una vera movida capitolina.
Il monte dei Cocci, o Monte Testaccio, è una vera e propria “discarica” di epoca romana, ubicata nel cuore della città. Gli antichi romani, infatti, erano soliti scaricare gli scarti di “cocci”, e anfore olearie sbarcati dal vicino porto fluviale sul Tevere e destinate alla vendita. Tali cocci, accumulandosi nel tempo, hanno finito per costruire una vera e propria collinetta in cui oggi è possibile passeggiare, alla scoperta di interessanti reperti risalenti al III secolo d.c. Nei secoli successivi, poi, lungo la base della collina vennero scavate delle grotte, adibite a cantine e stalle (i cosiddetti "grottini"), oggi diventati ristoranti e disco-pub, che animano la vita notturna della città.

