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Rione XVIII - Castro Pretorio

Fontana delle Naiadi, piazza della Repubblica, Roma

Situato a ridosso della Stazione Termini, principale snodo ferroviario della Capitale e d’Italia, il Rione XVIII - Castro Pretorio prende il suo nome dai Castra Praetoria, la caserma edificata nel 23 d.C su ordine di Tiberio, che alloggiava la Guardia Pretoriana, il corpo di guardia a servizio dell'imperatore. Ancora oggi, l’area su cui sorgeva l’antico accampamento ospita un presidio dell'Esercito Italiano, il che ne fa la caserma più antica al mondo, con i suoi quasi 2000 anni di storia.

Qui, tra il 298 e il 306 d.C., l’imperatore Massimiano fece costruire l’immenso complesso termale dedicato a Diocleziano sulla cui grandiosa eredità antica, Michelangelo integrò la sua Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, mantenendone intatta la struttura.

In questa zona, Papa Sisto V Peretti fece costruire la sua lussuosa villa, Villa Peretti Montalto. Tra il 1585 e il 1590, il periodo del suo pontificato, Papa Peretti fu il grande artefice della riorganizzazione urbanistica, architettonica ed estetica di Roma; grazie alla collaborazione con l’architetto Domenico Fontana, realizzò numerose e notevoli opere strutturali e abbellimenti della città.

Dopo l’Unità d’Italia, e in seguito alla proclamazione di Roma Capitale, l’area fu interessata da una intensa trasformazione edilizia. Le sontuose ville patrizie presenti nella zona fin dal Cinquecento furono abbattute per fare spazio ai grandi palazzi in stile umbertino fatti costruire dai piemontesi giunti in città da Torino. A loro si deve l’edificazione degli immensi palazzi ministeriali, degli alberghi sfarzosi, del Teatro dell'Opera di Roma e l’apertura di ampie e signorili strade, come via Nazionale e via Cavour, e di piazze monumentali come piazza Esedra, oggi piazza della Repubblica.

Tra i luoghi, i siti archeologici, i musei e gli edifici di culto più rappresentativi del rione citiamo il Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano e il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo che ospitano la raccolta archeologica più importante del mondo, la Fontana del Mosè, la mostra finale dell’Acquedotto Felice, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, opera di Michelangelo, Porta Pia, anch’essa frutto del genio di Michelangelo, via Nazionale, elegante via dello shopping, la monumentale piazza della Repubblica, con la Fontana delle Naiadi e gli imponenti palazzi porticati dell’architetto Gaetano Koch, il Teatro dell'Opera di Roma, raffinato tempio moderno del balletto e della lirica, e il Museo storico dei Bersaglieri che conserva i cimeli e i ricordi di questo eroico corpo militare.

Confini: Porta Pia, via XX Settembre, via delle Quattro Fontane, via Agostino De Pretis, piazza dell'Esquilino, via dell'Esquilino, via Gioberti, via Giovanni Giolitti, piazza dei Cinquecento, via Marsala, via di Porta San Lorenzo, viale Pretoriano, viale Castro Pretorio, viale del Policlinico.

Lo stemma del rione è un labaro d’oro su sfondo rosso. Il labaro era l'insegna della Guardia pretoriana e veniva utilizzato quando l'imperatore accompagnava l’esercito.

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