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Inge Morath - La vita. La fotografia

Un lama a Times Square, New York, 1957 © Fotohof archiv Inge Morath Magnum Photos
Un lama a Times Square, New York 1957 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum Photos
Senza titolo, 1962 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum Photos
Audrey Hepburn sul set di Unforgiven, Messico 1959 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum Photos
Marylin Monroe sul set di Misfits, Nevada 1960 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum Photos
Senza titolo, 1961 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum Photos
Autoscatto, Gerusalemme1958

“La fotografia è un fenomeno strano. Ti fidi dei tuoi occhi e non puoi evitare di mettere a nudo la tua anima”, Inge Morath

140 scatti che svelano lo sguardo curioso, il talento e l’anima di Inge Morath, viaggiatrice instancabile e coraggiosa, fine intellettuale, poliglotta e soprattutto straordinaria fotografa. La grande retrospettiva ospitata dal Museo di Roma in Trastevere compone un ritratto accurato della prima donna entrata a far parte della celebre agenzia fotografica Magnum Photos, all’epoca un mondo prettamente maschile, ripercorrendone il cammino professionale e umano.

Nata a Graz nel 1923, si trasferisce ancora piccolissima insieme ai genitori in Germania: l’eco degli eventi drammatici della Seconda guerra mondiale si rifletterà sulla sua produzione e sul suo stile, segnati da una profonda umanità e dalla consapevolezza del valore della resilienza e della vita. Il suo rapporto con la fotografia si sviluppa e cresce gradualmente: amica di Ernst Haas, viene invitata da Robert Capa a unirsi all’agenzia Magnum come redattrice e ricercatrice, ma dal 1951 realizza anche i primi progetti fotografici. Due anni dopo entra nell’agenzia come fotografa, lavorando inizialmente a fianco di Henri Cartier-Bresson e imparando da lui l’estetica del “momento decisivo”.

Da quel momento in poi, comincia a viaggiare in lungo e in largo per il mondo, realizzando reportage preparati con cura maniacale in Spagna, Italia, Medioriente e America, dove conosce il futuro marito Arthur Miller, ma anche in Russia e Cina. La sua cultura e la conoscenza di altre lingue, compreso il russo e il mandarino, le permettono di capire mondi e culture diverse e di entrare in contatto con la gente con una profonda empatia.

Che raccontino paesaggi, personaggi famosi, persone comuni o situazioni, le sue foto sono sempre caratterizzate da una visione personale, dall’abilità nel cogliere le sfumature della vita quotidiana, dall’attenzione al legame fra gli esseri umani e il loro contesto vitale, ma anche dalla ricerca degli aspetti buffi e surreali dell’esistenza, dall’interpretazione ironica dei fatti. Ne è un esempio anche la serie di curiosi ritratti fotografici con le maschere del disegnatore Saul Steinberg.

Informazioni

Quando 
dal 30 Novembre 2019 al 19 Gennaio 2020
POINT (12.4689868 41.8900398)
Contatti 
Sito web: 
www.museodiromaintrastevere.it/mostra-evento/inge-morath
Orari 

Dal 30 novembre 2019 al 19 gennaio 2020
da martedì a domenica ore 10.00 - 20.00, la biglietteria chiude alle ore 19.00
Chiuso lunedì
 

Giorni di chiusura 
Lunedì
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Location

Inge Morath - La vita. La fotografia, Piazza di Sant'Egidio, 1/b
Piazza di Sant'Egidio, 1/b
41° 53' 24.144" N, 12° 28' 8.3532" E

Media gallery

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Un lama a Times Square, New York 1957 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum PhotosSenza titolo, 1962 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum PhotosAudrey Hepburn sul set di Unforgiven, Messico 1959 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum PhotosMarylin Monroe sul set di Misfits, Nevada 1960 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum PhotosSenza titolo, 1961 © Fotohof archiv Inge Morath Foundation Magnum PhotosAutoscatto, Gerusalemme1958

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