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Il Palio di Ostia Antica - Palio equinozio d'autunno

Palio di Ostia Antica

Dopo la limitazione dello scorso anno causata dal Covid-19, il Palio riprende la sua scena con maggiore bellezza e spettacolarità.

Sabato 25 pomeriggio, presso il Campo sportivo Ostia Antica Calcio, presentazione della Palla al Bracciale, un gioco molto in voga nel rinascimento che apre nuovi orizzonti al Palio. Il gioco deriva dalla pallacorda e può considerarsi l’antenato del tennis moderno. La sua presenza è viva in diverse città del centro Italia. La partita dimostrativa sarà praticata dai giocatori di Monte San Savino (Arezzo) che hanno gentilmente aderito all’invito del Palio.

Domenica 26, intorno al Castello di Giulio II, potete assisteree alla Cerimonia e Corteo storico con gli sbandieratori di Cori. I partecipanti sfilano nella zona del Borgo e nelle strade intorno a via dei Romagnoli fino al momento più atteso del Torneo Cavalleresco che si disputa nel maneggio del Centro Equestre Roma, intorno alle 17,30 e che vede i sei Cavalieri abbinati alle Contrade (Borgo, Castello, Gregoriopoli, Longarina, Saline e Stagni) contendersi in varie fasi di gioco il Palio 2021.

Un gioiello tra i gioielli di Roma; è il Borgo di Ostia Antica, delizioso centro abitato a due passi dal mare, il cui periodo di massimo sviluppo risale al Rinascimento, ai tempi della nomina di Giuliano della Rovere a Cardinale decano Vescovo di Ostia nel 1482 e alla sua elezione a Papa con il nome di Giulio II nel 1503. Fu proprio il neoeletto papa che fece ampliare il Castello che porta il suo nome e riedificare la Chiesa di Santa Aurea, luogo di sepoltura di Santa Monica madre di Sant’Agostino.

È all’ombra di queste due prestigiose testimonianze del passato che ogni anno si svolge il Palio di Ostia Antica, una rievocazione in costume in chiave moderna di un palio rinascimentale. Seppure non ci siano attestazioni che un palio si svolgesse effettivamente a quei tempi, il Palio di Ostia Antica è stato rielaborato su base storica e ricostruito con rigore scientifico, nel rispetto degli usi e costumi dell’epoca, ma con un pizzico di fantasia.

Il Palio di Ostia Antica nasce agli inizi degli anni con il nome “Dal Rinascimento alla Rinascita di Ostia Antica”. Nel 2006, diventa “Palio della Chiave”. Nel 2013, viene creata l’Associazione culturale, senza scopo di lucro, Palio di Ostia Antica e nel 2014, la manifestazione diventa uno degli eventi permanenti del Municipio X di Roma Capitale, con tanto di protocollo d’intesa stipulato tra il Municipio X e l’Associazione per la promozione del Palio.

Da allora, due volte all’anno, si celebrano il Palio d’Estate e il Palio d’Autunno.

Il Palio d’Estate viene rievocato il sabato più vicino al solstizio d’estate che cade nel mese di giugno; il trofeo, che prende il nome di “Palietto”, si assegna dopo la disputa dei tra le contrade. Durante il Palio estivo, ha luogo anche il suggestivo Corteo Storico notturno rischiarato dalla luce delle lanterne.

Il Palio d’Autunno, invece, si sviluppa su due giornate, il fine settimana di settembre più vicino all’equinozio d’autunno; il trofeo assegnato alla contrada a cui appartiene il cavaliere vincitore del Torneo cavalleresco si chiama “Palio” e può essere aggiudicato solo dopo la partecipazione ai tre step a eliminazione della competizione: la gara di abilità e destrezza, la “Giostra della Quintana” e la “Lizza”, l’ultima prova in cui si fronteggiano i due cavalieri che si sono messi in luce nelle due gare precedenti. La manifestazione autunnale è caratterizzata dal Corteo Storico che, dal centro Ostia Antica, raggiunge il campo di gara.

Le vere protagoniste del Palio sono, però, le Contrade e i loro contradaioli, tra cui viene scelto un Capitano. Ogni contrada ha i propri colori, il proprio stemma e il proprio stendardo, e nasce grazie agli associati del Palio che si riuniscono in base al territorio di appartenenza e che, per la durata della manifestazione, indossano il  costume rinascimentale che porta i colori della loro contrada.

Le Contrade sono attualmente sei, tre storiche e tre territoriali.

Borgo: contrada storica il cui emblema è il Mastio della Rocca nella veste rinascimentale rielaborata da papa Giulio II. I colori sono: rosso cremisi e oro. Il motto è Vis unita fortior, ovvero “l’unione fa la forza”.

Castello: contrada storica il cui simbolo rappresenta la Rocca di Ostia, poi divenuta Castello grazie al Cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II. I colori sono: bianco, oro e verde. Il motto è Nobilitas et Virtus, ovveronobiltà e virtù”.

Gregoriopoli: contrada storica che rappresenta la cittadella fortificata voluta da papa Gregorio IV nel IX secolo come difesa dalle incursioni saracene, ampliata e abbellita durante il Rinascimento con la costruzione della sede vescovile (Episcopio), accanto alla chiesa di Santa Aurea. L’Arco di accesso alla cittadella che ancora oggi si può ammirare, è raffigurato nel gonfalone della contrada. I colori sono: nero e oro. Il motto è Castrum Fidei (fortezza di fede), ovvero, luogo di autorità (fortezza) e di perfezione (fede).

Longarina: contrada territoriale situata all’interno della pineta di Castelfusano. Nel suo territorio sono presenti numerosi alberi di Eucalipto piantumati dai Ravennati sul finire del XIX secolo per permettere l’assorbimento delle acque dopo la bonifica della zona. L’emblema rappresentato sul gonfalone è la Luna e il Sole. I colori sono: rosso scarlatto e argento. Il motto è Sufficit Animus, ovvero “basta il coraggio”.

Saline: contrada territoriale situata nel luogo in cui anticamente si trovavano due saline naturali che producevano sale e profitto. Abbandonate alla fine del XVIII secolo, seguirono il destino del territorio circostante: palude e malaria. I colori sono: l’azzurro in tutte le sue tonalità, il bianco e l’oro. Il simbolo è una Garzetta Egretta, un airone dal piumaggio bianco ancora oggi presente nell’area. Il motto è Cum grano salis, ovvero “con un pizzico di buon senso”, “con intelligenza”.

Stagni: contrada territoriale situata nelle vicinanze di Ostia Antica. Anticamente, il territorio, era caratterizzato dal mare a ovest, lo stagno a est e il corso del Tevere a nord. Alla fine del XIX secolo, la zona paludosa venne bonificata dai Ravennati e popolata. I colori sono: verde e oro. Lo stemma riproduce la testa di un cavallo e una rana. Il motto è: Memento audere semper, ovvero “ricorda di osare sempre”.

Informazioni

Quando 
dal 25 Settembre 2021 al 26 Settembre 2021
Contatti 
Facebook: 
www.facebook.com/A.C.PALIOOSTIAANTICA
Sito web: 
www.paliodiostiantica.it
Orari 

Palio Equinozio d'Autunno: 25 e 26 settembre
Orario: 16.30 - 18.30

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