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10 anni di Roma: l’itinerario nei nostri “10 luoghi”

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10 anni di Roma: l’itinerario nei nostri “10 luoghi”
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Dieci luoghi da non perdere tra rioni storici, giardini e angoli nascosti

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Ci siamo trasferiti a Roma per lavoro 10 anni fa e così abbiamo iniziato a scoprire ogni suo angolo, creandoci i “nostri posti”. Quelli in cui non ci stanchiamo mai di ritornare, che consigliamo a chiunque viene in città. Ecco il nostro itinerario sensoriale di Roma in 10 luoghi da non perdere.

Da piazza Buenos Aires al quartiere Coppedè
Partiamo da una delle prime zone che abbiamo scoperto a Roma: il Coppedè. A due passi dal quartiere Trieste, la nostra passeggiata parte dall’elegante piazza Buenos Aires e prosegue su via Tagliamento. Alziamo il naso all’insù passando sotto l’arco tra i Palazzi degli Ambasciatori e arriviamo in piazza Mincio, dove il liberty dei palazzi vicini lascia il posto a un mondo fantastico in cui l’estro creativo si coniuga con la bellezza. Fontana delle Rane, Villino delle Fate e Palazzo del Ragno: eccoci nel cuore del quartiere Coppedè. Per una passeggiata con calma tra piazza Mincio e dintorni si impiega circa un’oretta. Un percorso assolutamente fattibile seguendo le norme di distanziamento post COVID-19. 

Testaccio: il quartiere che pullula di romanità
Nel nostro itinerario non può mancare un posto romano per definizione: il rione Testaccio! Simbolo di Testaccio sono il Monte dei Cocci, la Fontana delle Anfore, il vivace Mercato Rionale e il Mattatoio, sede del Macro ma anche di un dipartimento della Facoltà di Architettura. Un quartiere ricco di storia, dove hanno vissuto personaggi famosi come la cantante Gabriella Ferri. Per assaporare al meglio la vera romanità di cui vi parliamo, però, il nostro consiglio è di venirci di mattina infrasettimanale per assistere alle scene di vecchietti del luogo che scherzano o si salutano mentre fanno la spesa tra le botteghe storiche.

L’Aventino e le sue chiese
Prossima tappa è l’Aventino, magico e misterioso, che racchiude molteplici leggende. Affacciatevi dalla terrazza del Giardino degli Aranci per ammirare uno dei panorami più belli di Roma. Da non perdere anche il Roseto Comunale, aperto nei mesi primaverili, le chiese del colle, tra cui la Basilica di Santa Sabina con la pietra del Diavolo, e ancora la piazza dei Cavalieri di Malta, dove iconografie ed elementi architettonici rivelerebbero le coordinate di una nave templare nascosta. Tra miti e racconti esoterici, una sbirciatina all’ormai famoso Buco della Serratura è d’obbligo. Un consiglio saltafila? Se potete, passateci di notte per essere quasi soli a contemplare tanta meraviglia.

Monti: il rione a due passi dai Fori
Centralissimo ma al tempo stesso appartato: se di notte si scatena la movida, il vero rione va vissuto di giorno, tra i silenzi dei suoi angoli e i suoi scorci. Da via dei Serpenti, dove il Colosseo si tocca con un dito, a via Panisperna, incorniciata dalla sua edera, che fa sembrare vicinissima la chiesa di Santa Maria Maggiore. Immancabile la Chiesa di San Pietro in Vincoli, dove ammirare l’impressionante Mosè di Michelangelo. Percorrendo la scalinata dei Borgia proseguite nel cuore del quartiere, a piazza della Madonna di Monti. Tra ristorantini etnici e negozietti di design, il fine settimana è d’obbligo una sosta al Mercato, soprattutto se amate il vintage.

Largo Argentina e i suoi gatti
A pochi passi da piazza Venezia, questo luogo super visitato ha per noi sempre un certo fascino. Saranno le rovine a cielo aperto dei 4 templi o la sua importanza storica, per la congiura contro Cesare, ma questo, secondo noi, è uno di quei luoghi simbolo della Città Eterna. E c’è di più. Qui si trova la colonia felina più famosa di Roma. Basterà solo scendere le scalette ed entrare nell’associazione che si occupa di curare e far adottare i gattoni randagi della zona. Così, mentre osservate un luogo fondamentale per la storia di Roma, potrete divertirvi a scovare i gatti nascosti tra colonne e capitelli!

Il ghetto ebraico
Nel cuore di Roma, immerso nel silenzio e nella calma, è il ghetto ebraico. Partite dalla Fontana delle Tartarughe e perdetevi tra i suoi vicoletti pieni di storia. Stradine intrise del profumo di panetterie che preparano dolci, come la tipica torta ricotta e visciole. Ristorantini kosher insieme a piccole botteghe e storici negozi di stoffe. Ammirate il Portico d’Ottavia e camminate ai piedi del Teatro Marcello. Scrutate la bellezza della Sinagoga, visitabile solo in alcuni giorni, per assaporare l’atmosfera di questo quartiere così unico. E se capitate in stagione, concedetevi un carciofo alla giudia! 

Una passeggiata a via Margutta
Incastonata tra piazza di Spagna e piazza del Popolo, c’è via Margutta. Passeggiare qui è una boccata d’aria per la mente e per gli occhi in qualsiasi stagione, senza considerare il fascino dei negozi storici dove troverete non solo stampe e quadri di ogni genere ma anche tutto per dipingere. La bellezza di questo luogo è nell’atmosfera: un’aria resa frizzante dagli artisti di strada, che rendono ancora più piacevole la camminata.

Villa Doria Pamphilj
Uno dei polmoni verdi della Capitale, Villa Doria Pamphilj è una passeggiata che ci incanta sempre. Sarà per la sua eleganza insieme al panorama mozzafiato su Roma. Un luogo dove è possibile camminare in tranquillità, rispettando le regole di distanziamento imposte dal COVID-19. Qualunque sia l’ingresso da cui sceglierete di entrare, il Lago del Belvedere, la Fontana del Giglio e, naturalmente, il Casino del Ben Respiro che sembra uscito da una fiaba sono i punti iconici da non perdere.

Dall’Orto Botanico al Faro del Gianicolo
Una passeggiata insolita è quella che parte dall'Orto Botanico, nel centro di Trastevere, e le sue ricche collezioni. Dal Roseto alla Foresta di bambù sino al Giardino Mediterraneo. La visita dura almeno un paio d’ore ma è piacevole anche fermarsi a respirare un po’ di fresco, magari leggendo un libro su una panchina. La camminata prosegue attraversando il rione più famoso della movida romana che di giorno cambia volto, arrampicandosi su verso il Gianicolo. Passate il famoso “Fontanone”, proseguite verso la Terrazza di piazza Garibaldi e poi lungo la Passeggiata del Gianicolo. Poco dopo, apparirà davanti a voi il Faro, donato nel 1911 dagli italiani d’Argentina a Roma.

San Pietro di notte
Il nostro itinerario sensoriale non può che concludersi qui, davanti al Cupolone. Benché stupendo da visitare di giorno, noi siamo rimasti incantati passandoci, quasi per caso, di notte i primi tempi che eravamo in città. Abbiamo percorso via della Conciliazione praticamente da soli con l’imponente Basilica illuminata davanti ai nostri occhi: un’esperienza indimenticabile. Attimi in cui ci si trova a tu per tu con la bellezza eterna di San Pietro e della città stessa. Momenti ed emozioni che fanno parte di Roma e dei nostri 10 anni qui.

Ha scritto per noi This Must Be The Trip
 

Gallery 
Piazza Mincio
Piazza Testaccio
Aventino
Giardino degli Aranci - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Aventino - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Aventino, Roseto Comunale - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Aventino, Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Aventino, Villa del Priorato di Malta - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Rione Monti, scalinata via de' Ciancaleoni - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Piazza della Madonna dei Monti - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Rione Monti, Salita dei Borgia - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Basilica di Santa Maria Maggiore - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Basilica di Santa Maria Maggiore - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Portico d'Ottavia
Ghetto - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Ghetto - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Ghetto - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Ghetto, Casa di Lorenzo Manilio - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Fontana delle Tartarughe - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Sinagoga. Tempio Maggiore - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Area archeologica Teatro di Marcello - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Orto botanico - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Orto botanico - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Orto botanico - Foto Turismoroma L. Dal Pont
Piazza San Pietro
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10 anni di Roma: l’itinerario nei nostri “10 luoghi”
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Ostia antica: archeologia, outdoor e meraviglia alla Porta di Roma

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Ostia antica: archeologia, outdoor e meraviglia alla Porta di Roma
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Un angolo di campagna dalla storia millenaria a due passi dal mare

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Ostia antica è considerata storicamente la “Porta di Roma”: fondata alla foce del Tevere, fu la prima colonia di Roma, fin dal IV secolo a.C. Un territorio antichissimo, con una storia ricchissima che dall’età romana attraversa il medioevo e giunge fino all’età moderna e al Novecento, tutto concentrato in questo angolo di campagna a due passi dal mare e da Ostia Lido.

L’area archeologica di Ostia antica: la storia prende vita
La città romana di Ostia antica ha avuto una vita lunghissima, dal IV secolo a.C. fino al suo progressivo abbandono nel V secolo d.C.; i suoi resti si sono preservati per secoli fino a che, nella prima metà del Novecento, grandi scavi archeologici li hanno riportati in luce, restituendo al mondo strade, edifici pubblici e privati, statue, mosaici pavimentali e pitture. Oggi l’area archeologica di Ostia antica è un luogo che si visita proprio come se fosse una città moderna: si percorrono le strade, si può accedere agli edifici, vedere gli splendidi mosaici che decoravano le terme, ammirare la grande mole del Capitolium, il tempio più importante della città, curiosare tra le portate del menù affrescato sulla parete di un thermopolio (l’antica locanda) come un qualsiasi avventore d’età romana, assistere a uno spettacolo nel grande teatro. A Ostia antica la storia rivive ed è tornata a vivere dalla riapertura dopo il lockdown: anche se alcuni luoghi sono stati chiusi al pubblico per evitare assembramenti, la visita è piacevolissima; non occorre prenotare, basta rispettare le normali regole di prevenzione del contagio: distanza interpersonale di 1 m tra le persone, mascherina obbligatoria, divieto di assembramento. Tutte le informazioni utili si trovano sul sito web del Parco archeologico di Ostia antica.

Il Borgo di Ostia antica: la bellezza dei dettagli all’ombra del Castello di Giulio II
Dopo l’abbandono della città romana di Ostia antica, nell’Alto Medioevo sorse un piccolissimo centro fortificato nel punto in cui un tempo un’ansa del Tevere compiva il suo giro. Questo piccolo borgo si chiamava Gregoriopoli. Verso la fine del XV secolo fu costruito per volontà del papa Giulio II un bel castello completo di mastio, di fossato, di casematte e di un scalone monumentale affrescato. Nel 1557 una piena del Tevere piuttosto ingente cambiò per sempre il corso del fiume: l’ansa scomparve e l’approdo che serviva il Castello divenne totalmente inutile. Oggi il Castello e il Borgo si affacciano lungo il viale dei Romagnoli, la strada che attraversa Ostia antica in direzione del mare. Il Borgo è una vera chicca sospesa nel tempo. Poderose mura lo cingono, ma una volta varcate è come entrare in un sogno: le casette colorate che affacciano su piazza della Rocca sono curate, i fiori alle finestre o nei vasi fioriscono meglio qui che altrove, le due piccole viuzze laterali regalano incantevoli scorci; una di esse ospita pure un ristorantino di cucina romana tradizionale. Infine la piccola ed elegante chiesa di Sant’Aurea, che sorge proprio davanti all’ingresso del Castello, si inserisce benissimo, per le sue proporzioni, nel Borgo. Un borgo piccolissimo, ma capace di far innamorare perdutamente chi ne varca l’antica porta.

In bicicletta lungo le strade della Bonifica: il Sentiero Pasolini e la campagna ostiense
Appena al di fuori dell’area archeologica di Ostia antica e del Borgo, si distende la sterminata campagna ostiense. Oggi è una campagna ordinata, con appezzamenti regolari intervallati da strade bianche e percorsi da canali. Questa sistemazione è il frutto del lavoro di anni di persone che giunsero qui addirittura da Ravenna per bonificare il territorio: sono gli Scariolanti Romagnoli, cui Ostia antica è molto legata e dai quali discendono molti degli abitanti della zona. Armati di vanghe, di carriole e di grandissima forza fisica e d’animo, a partire dalla fine dell’Ottocento gli Scariolanti bonificarono un territorio che da malarico divenne estremamente fertile, oggi un polmone verde posto tra il Tevere, il mare e Roma. Su questo territorio si innesta uno splendido percorso ciclopedonale: è il Sentiero Pasolini, che parte proprio da Ostia antica e risale il corso del Tevere fino a Casal Bernocchi. 17 km tutti da percorrere in bicicletta, ma anche a piedi, godendo dello splendido panorama offerto, da una parte, dai campi coltivati – a maggio e giugno sono biondi per il grano, per esempio – e, dall’altra, dal placido Tevere che si avvicina lentamente alla foce. Il percorso nel verde e all’aria aperta è una boccata d’aria sana che mette addosso una grande pace. Le strade che percorrono la campagna di Ostia antica sono l’ideale per chi ama camminare, correre, andare in bici e al tempo stesso staccare da tutto e rilassarsi mentalmente.

Ha scritto per noi Maraina in viaggio

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Capitolium, Ostia antica
Borgo di Ostia antica
Sentiero Pasolini
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Ostia antica: archeologia, outdoor e meraviglia alla Porta di Roma
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I blogger raccontano Roma

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I blogger raccontano Roma
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Un puzzle di voci per raccontare Roma in modo diverso dal solito

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Roma, scriveva Camilleri, “non ha una tavolozza di colori uguale per tutti, ma ne ha tante per quanti sono gli abitanti di sempre e i turisti di un giorno. E non solo: questi colori svariano anche a seconda dell’umore di chi si trova a osservarli. Ognuno infatti riceve da Roma una sorta di regalo personale”.

Raccontare una città è un’impresa complicata, si ha sempre l’impressione di aver tralasciato qualcosa, di non avere detto tutto quello che avremmo voluto o di non averlo fatto con la necessaria attenzione. Se quella città racchiude poi in sé una infinita varietà di colori ed emozioni, per cercare di tradurre in parole la sua essenza più profonda non possiamo che andare oltre la narrazione di monumenti, musei e immagini iconiche e provare a guardarla attraverso occhi diversi.

Per questo abbiamo chiesto a chi sul proprio blog già scrive di Roma di condividere con i lettori del nostro sito il proprio sguardo personale sulla città: un puzzle di voci per viaggiare tra vicoli, piazze famose e angoli nascosti, per offrire a chi viene a conoscerla un racconto inedito e insolito. La sezione è in continuo aggiornamento: tornate a trovarci.

Racconto #1 Ostia antica: archeologia, outdoor e meraviglia alla Porta di Roma, di Maraina in viaggio

Racconto #2 10 anni di Roma: l’itinerario nei nostri “10 luoghi”, di This Must Be The Trip

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