Con No Yogurt for the Dead Tiago Rodrigues, regista e direttore del Festival d’Avignone, parte dalla storia di suo padre Rogério, giornalista che iniziò a raccontare su un quaderno i suoi ultimi giorni in ospedale.
Da quelle pagine incompiute nasce una performance che intreccia ricordi, canzoni e musiche tradizionali e confessioni intime, trasformando il palcoscenico in una meditazione delicata e ironica sull’addio.
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