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FIGLI

FIGLIdiMATTIA TORREAdattamento teatrale e regia diFAUSTO PARAVIDINOconEDOARDO PESCE, SILVIA D’AMICOe conCARLO DE RUGGIERI, CRISTINA PELLEGRINOproduzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo«Sono nato nel ’72, sono un elettore di sinistra e la mia vita di elettore è sempre stata tormentata e infelice.Questa sciagura è bilanciata da una vita molto fortunata: faccio un bellissimo lavoro, ho famiglia e amici stupendi, un buon carattere. Ho fatto due figli, scritto libri, piantato alberi, e se morissi domani non si potrebbe dire che è una vita buttata.»— Mattia TorreAutore teatrale, sceneggiatore, regista e scrittore, Mattia Torre continua a vivere attraverso le sue parole: in teatro, in televisione, al cinema.Eppure, forse, ci siamo accorti troppo tardi di chi fosse davvero. Della profondità del suo sguardo, della precisione della sua scrittura, di quanto il suo lavoro abbia inciso nella cultura italiana contemporanea. Scomparso a Roma nel 2019, a soli 47 anni, ha lasciato un’eredità artistica rara, capace di raccontare con lucidità e ironia le fragilità del nostro tempo.Per continuare a ricordarlo — e, soprattutto, per farlo risuonare ancora nel presente — abbiamo deciso di portare in scena “Figli”, il suo ultimo testo scritto per il cinema. Un’opera insieme intima e universale, feroce e tenera, capace di raccontare la complessità della genitorialità e della vita contemporanea con lo stile unico di Torre.A condividere questo percorso abbiamo invitato Fausto Paravidino, autore e regista, amico e interprete sensibile del suo immaginario, coinvolto nel progetto nel rispetto dello sguardo di Torre, in dialogo con la sua eredità e con le generazioni di oggi.Non è un omaggio.È un modo per continuare a far risuonare nei teatri una voce necessaria.Perché Mattia Torre non apparterrà mai al passato:parla ancora — e forse oggi più che mai.C’è una coppia che sta bene, si amano, vanno al cinema, hanno gli amici, si fanno le pizze, gli aperitivi, le vacanze e persino il teatro. Visto che stanno così bene diventano grandi e fanno una bambina. La loro vita cambia quasi completamente ma non tornerebbero indietro, prima erano felici in due, ora lo sono in tre: ancora di più. Poi la gioia, la vita, il destino… fanno un altro figlio. E tutto comincia ad andare a rotoli. Col secondo figlio succede loro quello che il secolo scorso succedeva quando se ne facevano una decina: la mamma diventa una mucca, il padre un bue da aratro. Bestie da soma.Il welfare è quello che è, l’Italia – lo sappiamo – da quel lato è il posto più difficile d’Europa e Roma è il posto più difficile d’Italia, ci vorrebbero più nonni più soldi, più nidi, più tutto… e invece siamo noi due che ce la mettiamo tutta con una bambina che pure ce la mette tutta e un bimbo nuovo nuovo che è venuto al mondo vestito da problema. Ma è possibile che sia davvero lui il problema? A volte magari sì. Ma nel nostro caso no. E i nostri eroi, dovranno trovare il coraggio di andare un po’ a fondo del problema se lo vogliono risolvere (e lo vogliono) e diventare ancora un pochino più grandi di quello che gli sembrava di essere già.“Figli” è un film di Mattia Torre di qualche anno fa, che adesso diventa una commedia di Mattia Torre e Fausto Paravidino. Io sono Fausto e ho provato ad aiutare Mattia a fare l’adattamento teatrale della sua commedia visto che lui non c’è più. Ho cercato di scrivere insieme a lui, con rispetto per il suo gusto (che condivido, per cui non è stato quello un gran sforzo) ma senza timori reverenziali, se qualcosa non mi funzionava bene ho cercato di vedere se cambiandola funzionava meglio. Adattare una sceneggiatura al teatro non è un atto automatico, il cinema rivela certi aspetti della vita e della scrittura, il teatro ne rivela altri. Questo per dire che chi ha amato il film lo ritroverà, ma quello che ho cercato di fare con questo adattamento e che cercherò di fare con lo spettacolo non è la ribollita. E’ un’altra cosa, speriamo tutti una cosa in più e non una cosa in meno.In scena si vedranno quattro attori. Due interpretano lui e lei, la coppia, gli altri due, insieme alla scena interpreteranno tutto il mondo perché in questo Mattia Torre è molto chiaro: quando guarda in una stanza dal buco della serratura è tutto il mondo che cerca di vedere. Ci proveremo, non vedo l’ora.F.P.Mattia Torre – biografiaMattia Torre è nato a Roma il 10 giugno 1972.Frequenta il Lycee Chateaubriand dove conosce Giacomo Ciarrapico, Pietro Sermonti e Andrea Sartoretti. Si diploma in Francia nel 1991 e si iscrive alla facoltà di sociologia di Roma. Nel 1994, insieme a Giacomo Ciarrapico scrivono il loro primo spettacolo, “Io non c’entro” che debutta al teatro Tordinona. Nasce la Compagnia del Cianti e negli anni successivi scrivono e mettono in scena “Tutto a posto” (1996), “Piccole anime” (1998) e “L’Ufficio” (2001). Nel 1998 partecipa come attore nel film di Giacomo Ciarrapico “Piccole anime”, una sorta di making of dello spettacolo, presentato poi al Torino film festival di quell’anno. Nel 1999, poco dopo il servizio civile all’Arci, parte per l’Albania come volontario in un campo profughi kosovaro. Scrive quindi “Faleminderit” (“Grazie” in albanese), una sorta di diario e di appunti sull’esperienza vissuta. Nel 1999 insieme a Giacomo Ciarrapico partecipa alla scrittura della serie “Baldini e Simoni” andata in onda su Raidue. Nel 2000, con Luca Vendruscolo e Massimo De Lorenzo, partecipa alla riscrittura del film “Piovono mucche”, la cui precedente versione vinse il Premio Solinas nel 1996. Il film sarà poi girato nel 2001 con la regia di Luca Vendruscolo e Mattia interpreterà uno dei protagonisti.Nel 2003 scrive “In mezzo al mare” e vince la rassegna “Attori in cerca d’autore” ideata da Ennio Coltorti. Il monologo è interpretato da Valerio Aprea. Nel 2004, per la stessa rassegna scrive “Sopra di Noi” con Cristina Pellegrino e Carlo De Ruggieri. Lo stesso anno scrive “Infernetto” con Giorgio Tirabassi e Daniele Costantini, spettacolo che andrà poi in scena al teatro Brancaccio. Tra il 2003 e il 2004 scrive la serie tv “Cuori rubati” (insieme a Luca Vendruscolo) e “Love bugs”. Nel 2004, all’interno della rassegna teatrale “LET – Liberi esperimenti teatrali” Mattia propone “In mezzo al mare” in versione lunga, sempre con Valerio Aprea, e i due monologhi brevi “Il topo” e “Il figurante” con Carlo De Ruggieri e Massimo De Lorenzo. Tra il 2004 e il 2005 scrive il monologo “Migliore” per Valerio Mastandrea che debutterà al teatro Piccolo Jovinelli. A partire dal 2004 entra a far parte della squadra di autori del programma di Serena Dandini “Parla con me” per Raitre. Nel 2006 scrive con Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico la serie “Buttafuori” con Marco Giallini e Valerio Mastandrea per Raitre. Dal 2007 al 2009 le prime tre stagioni di “Boris” prodotte da Lorenzo Mieli. Per la seconda stagione Mattia firmerà anche la regia. Nel 2010, con Giacomo e Luca, scrivono e dirigono “Boris – il fim” che uscirà nelle sale l’1 Aprile di quell’anno, prodotto da Lorenzo Mieli e Mario Gianani. Nel 2011 scrive “456” che andrà in scena al teatro Piccolo Eliseo, interpreti Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggieri, Massimo De Lorenzo e Franco Ravera. Lo spettacolo è prodotto da Pietro Sermonti e Ninni Bruschetta. Negli anni successivi sarà prodotto da Velia Papa per Marche Teatro. Traendo spunto da questo spettacolo Mattia scrive e dirige un sequel televisivo che va in onda all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini su LA7. Nel 2012 pubblica con Dalai editore la raccolta di tutti i monologhi teatrali nel libro “In mezzo al mare” e il libro “456” che contiene il testo teatrale e le sceneggiature del sequel televisivo. Nel 2013 scrive e dirige “Qui e ora”. Il debutto ha come interpreti Valerio Aprea e Valerio Mastandrea, poi nel 2017, al posto di quest’ultimo ci sarà Paolo Calabresi. Nel 2014, con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo scrivono e dirigono “Ogni maledetto Natale”, prodotto da Lorenzo Mieli. Nel 2015 scrive con Corrado Guzzanti la serie Sky “Dov’è Mario?” che andrà in onda nel 2016. In quello stesso anno, scrive e dirige “La linea verticale”, il racconto della sua esperienza in ospedale in seguito ad un importante intervento chirurgico. La serie andrà in onda su Raitre nel 2018 prodotta Lorenzo Mieli. Dalla serie verrà tratto il romanzo “La linea verticale”, edito da Baldini&Castoldi nello stesso anno. Nel 2017 scrive e dirige il monologo “Perfetta” con Geppi Cucciari. Nel Gennaio 2017 al teatro Ambra Jovinelli va in scena una rassegna dedicata al teatro di Mattia con la messa in scena di “Qui e ora”, “456” e “Migliore”. Nel 2018 scrive la sceneggiatura di “Figli”. Nel 2019 inizia la preparazione del film ma la regia sarà poi firmata da Giuseppe Bonito ed uscirà nel 2020. Nel 2019 pubblica per Mondadori una riedizione della raccolta “In mezzo al mare” integrata dal monologo “Perfetta”. Mattia muore a Roma il 19 Luglio 2019. Nel 2021 viene pubblicato da Mondadori “A questo poi ci pensiamo”, una raccolta di racconti e monologhi inediti. Ottobre 2022 esce Boris 4 su Disneyplus, scritta senza Mattia ma dedicata a lui. Nel 2022, Lorenzo Mieli produce per Raitre “Sei pezzi facili – tutto il teatro di Mattia Torre” per la regia televisiva di Paolo Sorrentino. Gli spettacoli vengono girati nel Teatro Ambra Jovinelli e vanno in onda tra novembre e dicembre 2022 sul Raitre e Raiplay.Fausto Paravidio – biografiaAttore, autore e regista, frequenta la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, lì fa compagnia e si trasferisce a Roma dove inizia a scrivere per il teatro. Ha scritto alcune commedie tra cui “Gabriele” (con Giampiero Rappa), “2 Fratelli” (Premio Tondelli Riccione 1999, premio Ubu Miglior Novità italiana 2000), “La Malattia della Famiglia M” (Premio Candoni Arta Terme), “Natura morta in un fosso” (Premio Gassman), “Noccioline” (per il National Theatre), “Genova 01”, (per il Royal Court, con la regia di Simon Mc Burney), “Morbid”, “Exit”, “Il Caso B”, “Il Diario di Mariapia” (Per il Dramaten di Stoccolma), “I Vicini” (Per il Théatre National du Bretagne), “Il Macello di Giobbe”, “Il Senso della Vita di Emma”, “La Ballata di Johnny e Gill”, “Peachum”, “Inferno”, “Genova “21” (per il Teatro Nazionale di Genova), “Tagli” e “Opera al Bianco”. Dirige testi suoi e di altri autori e lavora come attore in teatro, cinema e televisione. Ha scritto teatro per Radio 2 e Radio 3. Il suo film “Texas” (2005), scritto con Iris Fusetti e Carlo Orlando è stato presentato alla mostra del Cinema di Venezia. Insegna scrittura teatrale e recitazione in Italia e in Francia, ha occupato il Teatro Valle, è stato dramaturg per il Teatro Stabile di Torino, traduce teatro dall’Inglese e dal Francese, le sue pièce sono rappresentate un po’ in tutta Europa. Ha diretto l’allestimento della versione francese della “Malattia della Famiglia M” a La Comèdie Française. Il suo ultimo lavoro, “Something Stupid”, è un piccolo spettacolo che viene riscritto (a volte del tutto) ogni volta che viene messo in scena.

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Quand 
depuis 9 Décembre 2026 à 20 Décembre 2026
POINT (12.507959059107055 41.89576368838934)
Contacts 
Website: 
https://www.ambrajovinelli.org/figli-dal-9-al-20-dicembre-2026/
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FIGLI, Via Guglielmo Pepe, 43
Via Guglielmo Pepe, 43
41° 53' 44.7504" N, 12° 30' 28.6524" E

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