Milano, 1947. Nei locali di via Rovello, un tempo sede di interrogatori e torture della milizia fascista, prende forma il sogno di un teatro nuovo.Tra le pareti che conservano ancora i segni della violenza vengono cuciti i costumi dei primi spettacoli del Piccolo Teatro, simbolo di una rinascita culturale e civile.A raccontare questa storia è una sarta, ex partigiana, testimone di un tempo in cui memoria e futuro si intrecciano. Attraverso il suo sguardo prende vita la figura di Paolo Grassi, intellettuale e instancabile organizzatore, protagonista della fondazione del primo teatro pubblico italiano e promotore di un’idea di teatro come bene comune, luogo di partecipazione e crescita collettiva.Uno spettacolo che restituisce il ritratto di una stagione decisiva della cultura italiana, mostrando come, dalle ferite della Storia, possa nascere una nuova idea di comunità.
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