Nel giorno del suo compleanno, un celebre scrittore riceve una lunga lettera anonima.A scriverla è una donna che, mai riconosciuta, ha intrecciato tutta la propria vita alla sua: l’infatuazione adolescenziale, l’amore mai dichiarato, l’attesa, il sacrificio e una maternità vissuta nel segreto. Un amore assoluto, custodito nell’ombra per anni, che trova voce soltanto alla fine, dopo la morte del figlio e nell’imminenza della propria morte, trasformandosi in una confessione estrema.Dalle pagine intense di Stefan Zweig nasce un racconto intimo e lacerante sulla forza e sulla fragilità dell’amore, sull’identità e sulla dolorosa cecità con cui spesso attraversiamo la vita degli altri.La regia di Davide Sacco trasforma questa confessione in un viaggio interiore ambientato in un bagno d’ospedale: uno spazio asettico e sospeso, dove la memoria prende corpo e il passato riaffiora come un teatro della mente. La lettera non è più soltanto un ultimo messaggio, ma un atto di liberazione: il tentativo, forse per la prima volta, di affidare al mondo la storia di un amore rimasto invisibile.
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