Peter Stein, maestro della regia europea e protagonista di un teatro rigoroso e profondamente umano, affrontaPlatonov, l’opera giovanile di Anton Čechov, scritta intorno al 1880.Testo visionario e irregolare, rimasto incompiuto,Platonovcontiene già molti dei temi che attraverseranno l’intera produzione dello scrittore russo: il senso di inadeguatezza, l’incapacità di agire, il desiderio di una vita diversa e la consapevolezza di un mondo in declino.Michail Platonov, uomo intelligente e carismatico ma incapace di trovare una direzione alla propria esistenza, amato da più donne e diviso tra desideri contrastanti, si muove in un universo popolato da personaggi altrettanto fragili e contraddittori, alle prese con difficoltà economiche, affettive ed esistenziali. Intorno a loro prende forma il ritratto di una società che si avvia al tramonto senza rinunciare ai propri sogni.Peter Stein immagina un allestimento che attraversa molteplici spazi e atmosfere: dalla veranda di una tenuta di campagna a un parco notturno illuminato dai fuochi d’artificio, da una ferrovia simbolo di un progresso inquieto fino agli interni in cui si compie la tragedia. Ne nasce uno spettacolo di ampio respiro, capace di restituire tutta la forza poetica e drammatica di un’opera che, già agli esordi, rivela lo sguardo lucido e compassionevole di Čechov sull’animo umano.
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