DopoIl bugiardoeArlecchino servitore di due padroni, Valerio Binasco dirigeUna delle ultime sere di Carnovale, il saluto malinconico di Carlo Goldoni a Venezia. Nella visione del regista, Goldoni non è solo il maestro della commedia ma un attento osservatore dell’animo umano, capace di svelare, dietro il sorriso, la verità delle relazioni, le ipocrisie, i piccoli inganni quotidiani. Binasco legge in Goldoni una sorprendente modernità: la comicità nasce sempre da una fragilità, da una “patologia” del vivere, e proprio per questo sa parlarci ancora oggi.Arlecchino, Lelio, Anzolettosono insieme maschere e uomini, figure vive di un’umanità che non cambia mai veramente.Nella lettura di Binasco, lo spettacolo diventa così un atto d’amore verso il teatro stesso: uno spazio vitale che smette di guardare al passato e continua a interrogare il nostro presente attraverso la forza diretta della scena.
Informations
Condividi












































